La donna, ora 71enne, ha sempre affermato di aver ucciso “per difendersi da un’aggressione ed esasperata, dopo anni di angherie subite da parte del coniuge”
La Corte d'Assise del Tribunale di Campobasso ha condannato a 21 anni di reclusione per omicidio Irma Forte, la donna che la vigilia di Natale del 2022 uccise il marito Carlo Giancola, a Santa Maria del Molise. Lo colpì tre volte alla testa, con un ciocco di legno, affermando che lo fece “per difendersi da un’aggressione ed esasperata, dopo anni di angherie subite da parte del coniuge”.
I suoi legali hanno sempre sostenuto la tesi “dell’eccesso di legittima difesa”. Ma la sentenza, emessa dopo circa un’ora di Camera di Consiglio, non ne ha tenuto conto. Alla donna, oggi 71enne e presente in Aula al momento della lettura del dispositivo, sono state concesse solo le attenuanti generiche. Gli avvocati Rivellino e De Rubertis hanno già annunciato il ricorso in Appello ritenendo “non congrua la sentenza emessa”. Il pm Gaeta aveva chiesto 24 anni di reclusione. Irma Forte attualmente è libera da misure cautelari.