Caserta, 13enne ucciso a coltellate: assolto l'unico imputato. Le urla della madre: "Vergogna"

Dopo 13 anni, si chiude il processo. L'episodio era avvenuto il 7 aprile 2013, ad Aversa (Caserta), durante una lite tra giovanissimi

Emanuele Di Caterino - Fotogramma / Ipa
Emanuele Di Caterino - Fotogramma / Ipa
13 gennaio 2026 | 15.24
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Ucciso in una lite a 13 anni: assolto l'unico imputato. La madre di Emanuele Di Caterino urla 'vergogna' contro i giudici. Si è chiuso poco fa il nuovo processo di appello nei confronti di un 29enne, all'epoca dei fatti ancora minorenne, accusato di aver accoltellato a morte il ragazzino di 13 anni.

L'episodio era avvenuto il 7 aprile 2013, ad Aversa (Caserta), durante una lite tra giovanissimi. Oggi, a distanza di quasi 13 anni e dopo diversi processi, i giudici della Corte di Appello di Napoli sono chiamati a mettere la parola fine a un procedimento giudiziario complesso. Come richiesto dal sostituto procuratore generale, però, i giudici hanno deciso di assolvere il 29enne, riconoscendogli dopo anni che si trattò di legittima difesa. Alla lettura del dispositivo, la madre del 13enne ha urlato “vergogna” contro i giudici.

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