Cesare Cremonini re di Roma, un fiume di 65mila persone al Circo Massimo

Il cantautore bolognese inaugura l'estate live della capitale con una produzione monumentale: sul palco Jovanotti, Elisa e Carboni

07 giugno 2026 | 00.32
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Un fiume di persone che si perde a vista d'occhio, un palco che sembra un'astronave atterrata nel cuore di Roma e un'energia che diventa palpabile fin dalla prima nota. Davanti a 65mila persone la prima data romana dei ‘Live2026’ Cesare Cremonini al Circo Massimo è stata prima di tutto un evento immersivo che ha ridefinito il concetto di vivere nei grandi spazi. Lo spettatore non era un semplice osservatore, ma parte integrante di uno spettacolo visionario, con l'artista che, grazie a una passerella di oltre 100 metri, ha cantato letteralmente in mezzo al suo pubblico, annullando ogni distanza.

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In questa cornice spettacolare, Cremonini ha costruito un racconto musicale lungo due ore e mezza e ben 25 canzoni. La scaletta è stata un'antologia perfetta della sua carriera, un viaggio che ha toccato ogni corda emotiva: dalla nostalgia dell'apertura strumentale con ‘Cercando Camilla’ alla carica rock della recente ‘Alaska Baby’; dai momenti strumentali in cui ha imbracciato il sassofono (‘Il comico (Sai che risate)’, ‘Buon viaggio (Share The Love)’ e ‘Marmellata #25’) all'intimità del pianoforte sulle note di hit come ‘Vieni a vedere’ e ‘Vorrei’, quest’ultima dedicata alla madre che, inquadrata sugli spalti, si è visibilmente commossa.

E poi gli inni generazionali come ‘50 Special’ e ‘Un giorno migliore’, cantati a squarciagola da decine di migliaia di voci. Non è mancato l’omaggio alla capitale con ‘Roma Capoccia’. “Oggi siamo al Circo Massimo e per noi significare arrivare al nostro palco più grande, davanti al pubblico più grande. Grazie Roma”, ha detto l’artista al suo pubblico. Il cuore della serata, però, è pulsato ancora più forte durante i duetti con tre ospiti d'eccezione, che hanno trasformato il concerto in una vera celebrazione della musica italiana. L'arrivo di Lorenzo Jovanotti ha scatenato un'ondata di pura energia, con le versioni travolgenti di ‘Mondo’ e ‘L'ombelico del mondo’, in un ideale passaggio di testimone tra i due artisti. Cremonini, con questo concerto, ha inaugurato la stagione dei grandi live al Circo Massimo; Jovanotti sarà l'artista che la chiuderà a settembre, nella stessa, iconica location. E a fine esibizione a sorpresa sul palco anche Valentino Rossi.

L'atmosfera è diventata poi magica e sognante con Elisa, la cui voce si è fusa con quella di Cesare sulle note della nuova ‘Aurore Boreali’. Infine, un omaggio alle comuni radici emiliane con Luca Carboni, per una toccante versione di ‘San Luca’ che ha unito due generazioni di cantautorato. A rendere possibile questa magia è stata una macchina produttiva gigantesca. Il palco del Cremoninilive26 è un gigante tecnologico pensato per stupire: quattro torri scenografiche alte 22 metri dominavano l'arena, supportando oltre 200 metri quadrati di schermi e un sistema audio distribuito che ha garantito un suono potente e definito in ogni punto. Dietro le quinte, professionisti di calibro internazionale come il sound engineer dei Muse, Marc Carolan, e il lighting designer Mamo Pozzoli hanno curato ogni dettaglio per creare uno spettacolo dal respiro globale.

Una serata in replica domani che non poteva che essere immortalata. Il concerto del 6 giugno, infatti, diventerà un grande evento televisivo dal titolo ‘Roma, Baby. Cremonini Live Circo Massimo’. Lo spettacolo, diretto da Stefano Vicario, sarà trasmesso il 2 settembre in prima serata su Rai1, per permettere a tutta Italia di rivivere le emozioni della notte romana firmata Cesare Cremonini. (di Loredana Errico)

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