Il fratello della 26enne, uccisa il 13 agosto 2007, ha deciso di parlare davanti alle telecamere di Quarto Grado: ecco l'anticipazione
Marco Poggi rompe il silenzio oggi, venerdì 5 giugno, dopo 19 anni a Quarto Grado su Rete4. Il fratello della 26enne, uccisa il 13 agosto 2007 nella sua villetta di famiglia a Garlasco nel Pavese, aveva negli anni sempre dribblato le telecamere, mentre stasera andrà in onda l'intervista in esclusiva.
ANTICIPAZIONE INTERVISTA ESCLUSIVA MARCO POGGI
— Quarto Grado (@QuartoGrado) June 4, 2026
Dopo 19 anni il fratello di Chiara Poggi rompe il silenzio a #Quartogrado.
L'intervista integrale nella puntata di domani, in prima serata su Rete4 pic.twitter.com/gQOFAWtqZA
"Quello che mi dispiace di più è che hanno rovinato l'immagine di Chiara" dice in un'anticipazione dell'intervista, postata sui social. "In quest'anno si è detto di tutto" spiega descrivendo il motivo per cui ha deciso di parlare solo ora. "Si è giocato per un anno sulla morte e sulla vita di Chiara. Essere accusato di essere coinvolto mi ha fatto male. Chi indagava poteva benissimo smorzare alcune piste".
Nel corso degli anni, nonostante, come si legge sul sito di Quarto Grado, "la Procura di Pavia abbia ribadito la sua totale estraneità ai fatti, Marco Poggi è stato al centro di ricostruzioni fantasiose e diffamazioni da parte di blogger e giornalisti che mettevano in dubbio il suo alibi: al momento del delitto si sarebbe trovato in vacanza in montagna con i genitori, Rita Preda e Giuseppe Poggi". "Le accuse ingiustificate gli sarebbero costate una causa per atti persecutori, con la Procura di Milano che avrebbe aperto un'inchiesta per stalking nei confronti di chi lo aveva preso di mira - si legge nella presentazione dell'intervista esclusiva -. La stessa Procura di Pavia, nella chiusura delle indagini del 2026, avrebbe definito le accuse rivoltegli 'infanganti' e prive di fondamento. Marco sarebbe anche un amico stretto di Andrea Sempio , l'attuale indagato per l'omicidio della sorella, con cui avrebbe condiviso un legame particolarmente stretto negli anni tra il 2005 e il 2007". Per l'omicidio della giovane è stato condannato Alberto Stasi.