Clochard massacrato di botte a Caserta al culmine di una lite: "Ucciso per 50 euro", fermato l'aggressore

Guido Roviello aveva 62 anni. L'aggressione è avvenuta in Piazza Sant’Anna. Borrelli: "Non c’è nulla di umano in una violenza simile"

Aggressione del clochard a Caserta - (Immagine pubblicata su Facebook da Francesco Emilio Borrelli)
Aggressione del clochard a Caserta - (Immagine pubblicata su Facebook da Francesco Emilio Borrelli)
24 agosto 2026 | 17.31
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Dramma a Caserta, dove un uomo di 62 anni, Guido Roviello, senza fissa dimora, è stato brutalmente massacrato di botte al culmine di una lite. E' successo lo scorso 19 agosto in pieno pomeriggio - erano circa le 15 - in Piazza Sant’Anna. I militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Caserta, coordinati dalla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere, hanno individuato e sottoposto a fermo il presunto autore dell'aggressione, di cui non sono stati diffusi ulteriori dettagli.

Secondo quanto ricostruito, tra i due sarebbe scoppiata una discussione legata a questioni economiche: la vittima non avrebbe onorato un debito di 50 euro.

Le indagini hanno consentito di identificare l'uomo che è stato in seguito iscritto nel registro degli indagati: si tratta di un quarantenne rumeno anch’egli privo di fissa dimora, grazie all’acquisizione delle dichiarazioni delle persone informate, presenti ai fatti, supportate dalle immagini dei sistemi di vigilanza attivi sul posto. Dopo l’interrogatorio del Pubblico Ministero, nel corso del quale ha ammesso sostanzialmente i fatti, è stato sottoposto a fermo siccome gravemente indiziato del delitto di omicidio aggravato dai futili motivi. La misura è stata convalidata dal Giudice per le indagini preliminari che ha applicato la misura cautelare della custodia in carcere.

“Le immagini del pestaggio di Guido sono sconvolgenti - aveva commentato il deputato Francesco Emilio Borrelli, pubblicando sui social anche il fotogramma di un video che riprende l'aggressione -. Non c’è nulla di umano in una violenza simile. Un uomo già duramente messo alla prova dalla vita è stato massacrato mentre era a terra, sotto gli occhi di altre persone che, stando a quanto emerge, non sono intervenute per fermare quella furia. Altrettanto sconvolgente è la profonda indifferenza dei presenti che hanno assistito all’aggressione. Questa tragedia ci impone anche una riflessione più ampia - ha continuato Borrelli -. Dobbiamo potenziare i servizi sociali e le reti di assistenza per le persone fragili, per chi vive in strada e per chi rischia di rimanere completamente solo. Bisogna intercettare prima le situazioni di marginalità e costruire percorsi reali di reinserimento e protezione. Seguirò questa vicenda fino a quando non sarà fatta piena giustizia per un uomo che aveva già pagato un prezzo altissimo alla vita”.

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