L’operazione eseguita nell’ambito di uno sviluppo dell’indagine su Sogei. Fra le persone perquisite ci sono generali della Difesa, dirigenti di imprese pubbliche e imprenditori
Perquisizioni della Guardia di Finanza oggi, giovedì 26 marzo, su delega della procura di Roma, presso uffici del ministero della Difesa, Rfi, Terna e Polo strategico nazionale. L’operazione viene eseguita nell’ambito di uno sviluppo dell’indagine su Sogei.
I reati ipotizzati sono corruzione, riciclaggio e autoriciclaggio oltre alla turbativa d’asta e al traffico di influenze illecite. Al centro dell’indagine, coordinata dal sostituto Lorenzo Del Giudice, ci sono presunte irregolarità negli appalti informatici. Gli indagati sono 26 e fra le persone perquisite ci sono generali della Difesa, dirigenti di imprese pubbliche e imprenditori. A quanto apprende l'Adnkronos, le perquisizioni sono partite dalla stessa segnalazione fatta da via XX Settembre qualche anno fa.
Una quindicina i nuovi indagati nell’ambito dell’indagine sugli appalti informatici che vede fra gli indagati l’ufficiale di Marina, Antonio Angelo Masala.
Nell’ambito del filone principale di indagine, l’ex dg di Sogei, Paolino Iorio, arrestato nell’ottobre 2024 per corruzione impropria mentre intascava una tangente da 15mila euro da un imprenditore, ha patteggiato una pena di tre anni. A casa dell’ex dg, tornato poi in libertà, erano stati trovati oltre centomila euro, denaro poi sequestrato dalla Guardia di Finanza.
"In merito alle perquisizioni condotte dalla Guardia di Finanza nell’ambito di un’indagine della Procura della Repubblica di Roma, il Ministero della Difesa - si legge in una nota - ha assicurato pieno supporto e massima collaborazione sin dall’avvio delle attività investigative iniziate negli anni precedenti. Eventuali responsabilità accertate saranno perseguite con la massima severità, nel rispetto della legge e delle prerogative dell’Autorità giudiziaria".