Giampietro Boscaino: "'In Italia incidente tanto grave incompatibile se norme rispettate, locali sottoposti a regole sicurezza rigorose"
"Tragedie di questa portata sono quasi sempre il risultato di gravi irregolarità, come il sovraffollamento, l’inadeguatezza delle uscite o una gestione non corretta della sicurezza". Lo dice all'Adnkronos Giampietro Boscaino, direttore centrale della prevenzione e sicurezza tecnica, antincendio ed energetica del Corpo nazionale dei Vigili del fuoco in merito all'incendio avvenuto nel locale 'Le Constellation' a Crans-Montana in Svizzera la notte di Capodanno che ha causato, al momento 47 morti e 112 feriti.
"In Italia - spiega Boscaino - un incidente con conseguenze così gravi, come quello avvenuto in Svizzera, non è compatibile con il nostro sistema se le norme e i controlli vengono applicati correttamente". In particolare chiarisce il direttore centrale della prevenzione e sicurezza tecnica antincendio ed energetica del Dipartimento dei Vigili del fuoco, "i locali aperti al pubblico, come discoteche e strutture di intrattenimento, sono sottoposti a regole di sicurezza molto rigorose, che fissano limiti chiari di affollamento, uscite di emergenza adeguate e misure obbligatorie per consentire alle persone di mettersi rapidamente in salvo". "A questo si affianca un sistema strutturato di controlli dei Vigili del fuoco, che opera in fase preventiva e durante l’esercizio delle attività, per verificare il mantenimento delle condizioni di sicurezza", aggiunge.
"Il modello italiano si fonda su un rapporto sinergico - sottolinea Boscaino- lo Stato definisce regole chiare e severe, le autorità pubbliche vigilano sul loro rispetto e i gestori hanno il dovere di applicarle ogni giorno con responsabilità. È da questa collaborazione che nasce la sicurezza reale delle persone".
Rispetto alla definizione di flashover usata per descrivere quanto avvenuto nella discoteca 'Le Constellation' Boscaino precisa che si "tratta di un fenomeno che avviene in tutti gli incendi generalizzati, quindi non è un fenomeno che è avvenuto solo lì'". "In parole semplici - afferma - il flash over è il momento in cui un incendio passa in pochi secondi da una fase iniziale a un incendio generalizzato, che coinvolge tutto l’ambiente.
All’inizio il fuoco interessa un punto preciso, ma il calore si accumula rapidamente nel locale, soprattutto se è chiuso o affollato. I materiali presenti, arredi, rivestimenti, tendaggi, iniziano a riscaldarsi e a rilasciare gas infiammabili. Quando la temperatura diventa molto elevata, tutti questi gas si incendiano insieme, all’improvviso. In quel momento le fiamme avvolgono l’intero spazio e le temperature diventano incompatibili con la sopravvivenza umana. Il flashover è pericoloso perché avviene senza preavviso percepibile per chi è dentro: in pochi secondi l’ambiente diventa letale e rende impossibile l’esodo".
"È proprio per prevenire questo scenario che le norme italiane impongono limiti di affollamento, materiali meno combustibili, sistemi di allarme e vie di fuga sempre libere - conclude - l’obiettivo è far uscire le persone prima che l’incendio raggiunga questa fase". (di Giorgia Sodaro)