Cultura, a Roberto Sergio cittadinanza onoraria e premio alla carriera da Caccuri 

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07 agosto 2026 | 10.21
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Nel corso della XV edizione del Premio Letterario Caccuri, il riconoscimento dell’Accademia dei Caccuriani. Il Comune di Caccuri ha conferito al direttore generale della Rai, Roberto Sergio la cittadinanza onoraria e le chiavi della città, in occasione della XV edizione del Premio Letterario Caccuri. L’Accademia dei Caccuriani gli ha inoltre assegnato il Premio alla carriera, quale riconoscimento per un percorso professionale di oltre quarant’anni ai vertici di importanti aziende pubbliche e private, caratterizzato da capacità manageriale, innovazione e attenzione costante al valore della cultura, dell’informazione e del servizio pubblico. Nel corso dell’evento è stata raccontata la lunga carriera di Roberto Sergio, il suo rapporto con la Rai e con San Marino Rtv di cui è direttore generale, l’impegno culturale portato avanti fin dal 1982 attraverso il Premio Laurentum e il legame profondo, familiare e identitario, con la Calabria.

"Ricevere la cittadinanza onoraria, le chiavi della città e il Premio alla carriera dell’Accademia dei Caccuriani rappresenta per me un’emozione profonda e difficilmente descrivibile – ha dichiarato Roberto Sergio –. Non considero questi riconoscimenti soltanto un omaggio al mio percorso professionale, ma un gesto di affetto che mi lega per sempre a Caccuri, alla sua comunità e a una terra che appartiene alle mie radici e alla mia storia. Caccuri dimostra come un piccolo borgo possa diventare un grande centro di cultura, confronto e libertà – ha aggiunto –. Il Premio Letterario Caccuri e il Premio Laurentum condividono la stessa convinzione: la cultura non è un ornamento, ma uno strumento essenziale per costruire comunità, custodire la memoria e immaginare il futuro".

Particolarmente significativo il conferimento delle chiavi della città, simbolo di accoglienza, fiducia e appartenenza. Un riconoscimento che sancisce il legame tra Roberto Sergio e Caccuri, nato nel segno della comune vocazione alla promozione della cultura e destinato a proseguire nel tempo. "Da oggi Caccuri è anche casa mia. Porterò con orgoglio il nome di questa città, la bellezza della sua storia e il calore delle persone che mi hanno accolto. Queste chiavi aprono simbolicamente le porte di Caccuri, ma soprattutto custodiscono un legame umano che resterà per sempre", ha concluso.

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