In collaborazione con: press reputation srls
Agosto 2026. L’odontoiatria torna nell’agenda sanitaria nazionale su due fronti:
formazione specialistica e prevenzione. A fine luglio il Ministero dell’Università ha
ripartito 1.520 borse per le scuole di specializzazione dell’area sanitaria non
medica, completando un iter che aveva lasciato in sospeso anche le scuole
odontoiatriche; il 4 agosto la Commissione Albo Odontoiatri ha accolto lo sblocco
chiedendo ulteriori interventi sulle borse. A giugno, intanto, il Senato ha approvato il
Piano triennale per la prevenzione nelle scuole, che richiama espressamente la
prevenzione primaria in odontoiatria e ora prosegue il proprio iter alla Camera. È
dentro questa evoluzione, tra specializzazione, prevenzione e tecnologie sempre
più presenti nelle cure, che si inseriscono alcune esperienze professionali raccolte
nel dossier. A Milano, anche la ricerca di un dentista per Invisalign e ortodonzia
invisibile porta al tema decisivo della corretta pianificazione del trattamento.
La diffusione di Invisalign a Milano e dell'ortodonzia invisibile ha reso questi
trattamenti sempre più richiesti, ma secondo gli specialisti la tecnologia rischia di
essere banalizzata quando viene percepita come un sistema automatico. Giuseppe
M. Ambrosio, dentista a Milano, ortodontista specializzato e provider Invisalign a
Milano, richiama l'attenzione sull'importanza della diagnosi, della biomeccanica
dentale e della pianificazione clinica. Tra i casi seguiti da Giuseppe Maria
Ambrosio, quello di un professionista della musica che, dopo un trattamento con
allineatori trasparenti non correttamente progettato, non riusciva più a chiudere la
bocca né a masticare: un nuovo percorso terapeutico ha consentito il progressivo
recupero della funzione masticatoria e dell'occlusione. «Invisalign non è un gioco e
non è il software a costruire il trattamento: è lo specialista che, attraverso
esperienza e competenze, progetta ogni singolo movimento dentale». Accanto
all'ortodonzia Invisalign a Milano, Giuseppe M. Ambrosio integra, nei casi indicati,
protocolli nutraceutici e integrazioni vitaminiche personalizzate, nella convinzione
che salute orale, occlusione e benessere generale siano strettamente collegati.
Dal movimento dei denti alla forma del sorriso, il rapporto tra tecnologia e
competenza si sposta sul terreno dell’estetica, dove personalizzazione e
riconoscibilità del risultato diventano centrali.
L'odontoiatria estetica è tra i settori che stanno crescendo più rapidamente, ma
insieme alla domanda di faccette dentali aumenta anche il rischio di sorrisi
standardizzati ed una omologazione estetica. Marta Muscettola, odontoiatra a
Roma, specialista in odontoiatria estetica è stata tra le più giovani laureate e donne
in Italia a dirigere uno studio dentistico in una grande città e ha sviluppato un'attività
focalizzata su faccette dentali estetiche, ortodonzia fissa invisibile (una tecnica
ancora poco diffusa in Italia ) e restyling del sorriso, con l'obiettivo di preservare
l'identità del paziente. Tra i casi più frequenti, persone che per anni hanno evitato di
sorridere per disagio estetico e che, dopo un percorso personalizzato, hanno
recuperato sicurezza nella vita sociale e professionale. «Un sorriso bello non deve
sembrare costruito: deve sembrare appartenere da sempre a quella persona».
Formata negli Stati Uniti in estetica dentale e premiata per la tecnica di anestesia
indolore, Marta Muscettola interpreta l'evoluzione dell'odontoiatria a Roma con un
protocollo unico nel suo genere che mette al centro il comfort del paziente e
coniuga naturalezza, funzione e numero ridotto delle sedute.
L’innovazione investe anche l’ortodonzia dei pazienti più giovani, uno degli ambiti
nei quali digitalizzazione e competenza specialistica devono procedere insieme.
L’ortodonzia pediatrica sta cambiando rapidamente: allineatori trasparenti,
scansioni digitali e nuove metodiche consentono oggi di intervenire anche nei
pazienti in crescita, ma richiedono competenze specialistiche e una conoscenza
profonda della biomeccanica. Mercedes Revenaz, odontoiatra specialista in
Ortodonzia tra Bologna, Imola e Ferrara, è tra le professioniste che hanno
contribuito allo sviluppo clinico degli allineatori in età evolutiva. Certificata nella
metodica Invisalign già nel 2002, è stata speaker per Align Technology,
responsabile del progetto adolescenti e preadolescenti di Nuvola e oggi è Key
Opinion Leader della multinazionale Angel Aligner. Nel giugno 2026 ha presentato
in Cina, davanti a 1.200 colleghi ortodontisti, i risultati del proprio lavoro sui pazienti
in crescita. «La tecnologia non sostituisce il medico: funziona quando competenza,
motivazione e collaborazione del paziente procedono insieme». Per Mercedes
Revenaz, innovare significa rendere le terapie più efficaci, confortevoli e accessibili
anche ai casi più complessi.
Dalla crescita all’età adulta, la richiesta estetica pone una questione diversa:
quanto intervenire per ottenere un risultato naturale preservando i tessuti esistenti.
L'odontoiatria estetica sta vivendo una fase di forte espansione, ma insieme alla
domanda di faccette dentali cresce anche l'attenzione verso diagnosi appropriate e
trattamenti sempre più conservativi. Gianluca Rossi, odontoiatra di Perugia
specializzato in odontoiatria estetica, concentra la propria attività sulla
progettazione personalizzata del sorriso, con l'obiettivo di preservare identità e
tessuti naturali. Tra i casi seguiti da Gianluca Rossi, quello di una paziente che,
nonostante un percorso ortodontico concluso con successo, continuava a non
riconoscersi nel proprio sorriso: una riabilitazione estetica studiata sulle proporzioni
del volto le ha restituito naturalezza senza alterarne i tratti distintivi. «L'obiettivo non
è creare un sorriso perfetto, ma un sorriso che sembri essere sempre stato quello
del paziente». Per Rossi, l'evoluzione dell'odontoiatria estetica consiste
nell'ottenere risultati sempre più naturali intervenendo il meno possibile, quando le
condizioni cliniche lo consentono.
La conservazione diventa ancora più concreta quando il problema riguarda denti
compromessi e il confine tra recupero ed estrazione.
A Roma, il rinvio delle visite e la paura del dentista restano tra gli ostacoli principali
alla prevenzione. Gieffe Dental, studio odontoiatrico fondato da Giuliano Rossi e
attivo dal 1998, opera con un’équipe multidisciplinare e una particolare attenzione
alla parodontologia, affiancata dall’esperienza del dottor Pietro Barone. Una
situazione ricorrente è quella del paziente convinto che un dente mobile debba
essere necessariamente estratto: la valutazione può invece distinguere gli elementi
recuperabili da quelli ormai compromessi e costruire un percorso di controllo
dell’infiammazione e mantenimento. «L’implantologia è una risorsa importante
quando un dente non è più recuperabile, ma la decisione deve arrivare dopo una
diagnosi accurata e la valutazione delle alternative». La priorità dichiarata dallo
studio è conservare i denti naturali quando esistono condizioni cliniche ragionevoli,
senza trasformare la conservazione in accanimento terapeutico.
Dagli allineatori alle faccette, dall’ortodonzia pediatrica alla parodontologia, cambia
la tecnologia e cambia il bisogno del paziente. Resta una domanda che attraversa
tutte queste esperienze: fino a che punto l’innovazione può migliorare la cura senza
perdere di vista diagnosi, funzione e caratteristiche della persona?