'Difendere il futuro', Enrico Della Gatta analizza la nuova economia della sicurezza

'Difendere il futuro', Enrico Della Gatta analizza la nuova economia della sicurezza
17 marzo 2026 | 17.16
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Nell’era dell’instabilità globale, Enrico Della Gatta analizza la nuova economia della sicurezza in cui capitale, tecnologia e deterrenza diventano inseparabili, spiegando nel libro 'Difendere il futuro' edito da Egea, perché la capacità di trasformare velocemente idee in sistemi operativi conti oggi più degli arsenali. “La guerra è tornata”, scrive Della Gatta. “Per l’Europa questa verità è uno specchio crudele. Non basta spendere di più: bisogna cambiare grammatica. Non basta evocare sovranità: bisogna costruire filiere resilienti, reti industriali e finanziarie innovative e capaci di reggere agli urti. Non basta guardare all’Atlantico in cerca di protezione: serve capitale coraggioso, in grado di tradurre l’urgenza strategica in innovazione scalabile. Questo libro nasce da qui: dalla convinzione che la sicurezza non sia più soltanto questione di eserciti, ma di capitali”, conclude l’autore. “Non celebra la guerra, non la edulcora. Vuole mostrare, con analisi e casi concreti, come la vera partita del nostro tempo si giochi all’intersezione fra innovazione, industria e finanza. Perché senza capitale non c’è innovazione. Senza innovazione non c’è deterrenza. E senza deterrenza non c’è pace”.

Dopo decenni di illusione post-Guerra Fredda, il ritorno del confitto ha reso evidente una verità spesso rimossa: senza sicurezza non esistono né crescita, né progresso né libertà. Nel libro “Difendere il futuro”, da pochi giorni in libreria, Enrico Della Gatta ex ufficiale dell’Esercito attualmente Vice President di Fincantieri, ricostruisce la genealogia profonda del rapporto tra guerra, tecnologia e finanza, mostrando come l’innovazione militare abbia storicamente anticipato e plasmato lo sviluppo economico e industriale. Ma il cuore del libro è nel presente: per la prima volta, il capitale privato – venture capital, private equity, fondi strategici – non è un attore marginale, bensì una leva strutturale della deterrenza e della sicurezza occidentale. Attraverso un’analisi che intreccia storia, geopolitica, industria e mercati finanziari, Della Gatta – vice presidente di Fincantieri per la funzione Defence Market Business Intelligence – spiega perché la difesa sia diventata una vera asset class, come stanno cambiando i modelli di procurement e perché la capacità di trasformare rapidamente idee in sistemi operativi conta oggi più degli arsenali statici.

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