Enel Cuore e Juventus insieme per il reinserimento sociale dei giovani detenuti con il progetto formativo Twinning Project

Nel carcere minorile “Ferrante Aporti” di Torino si è concluso il programma educativo: lezioni teoriche e attività pratiche per aiutare i ragazzi a sviluppare competenze sportive e trasversali

Enel Cuore e Juventus insieme per il reinserimento sociale dei giovani detenuti con il progetto formativo Twinning Project
23 giugno 2026 | 15.59
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Il calcio come strumento di inclusione, formazione e reinserimento sociale ancora una volta al centro dell’esperienza del Twinning Project, programma internazionale che in Italia continua a svilupparsi grazie al sostegno determinante di Enel Cuore, ente filantropico del Gruppo guidato da Flavio Cattaneo.

Una delle più recenti attività del progetto si è svolta presso l’Istituto Penale per i Minorenni “Ferrante Aporti” di Torino, dove si è concluso il programma educativo realizzato da Juventus nell’ambito del Twinning Project ETS, iniziativa che unisce club professionistici e istituti penitenziari attraverso programmi formativi rivolti a detenuti giovani detenuti a fine pena.

Quattro allenatori del settore giovanile bianconero hanno seguito 11 giovani detenuti tra i 18 e i 21 anni. Il percorso ha previsto un lavoro strutturato tra aula, palestra e campo, alternando momenti teorici e pratici.

Le attività si sono concentrate su aspetti tecnici e formativi del gioco, ma anche su elementi fondamentali come gestione della pressione, processi decisionali, capacità di affrontare gli errori e costruzione del lavoro di squadra. L’obiettivo è stato quello di trasformare l’esperienza sportiva in un laboratorio educativo, in cui il calcio diventa uno strumento concreto di crescita personale.

Il Twinning Project nasce nel 2018 nel Regno Unito e oggi è attivo in oltre 70 club professionistici nel mondo, con più di 6.000 partecipanti coinvolti. Il modello si basa sul gemellaggio tra società calcistiche e istituti penitenziari, con percorsi educativi che utilizzano il calcio come linguaggio universale per sviluppare competenze personali, sociali e professionali.

Il programma punta, infatti, allo sviluppo di competenze trasversali sempre più richieste anche in ambito lavorativo: comunicazione efficace, responsabilità individuale, leadership, capacità di collaborazione e gestione dei conflitti. Un approccio che mira a rafforzare autostima e consapevolezza, elementi centrali nei percorsi di reinserimento sociale.

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Tra le esperienze già avviate figura anche quella con l’Inter, che ha concluso un percorso formativo con la comunità Kayros, articolato in incontri settimanali e focalizzato su leadership, lavoro di squadra e crescita personale, con rilascio finale di un attestato in “Leadership nello sport”.

Nel corso degli anni il programma si è diffuso a livello internazionale, arrivando in Europa, Africa, Asia, Sudamerica e Nord America, grazie alla collaborazione con realtà calcistiche e istituzionali di primo piano.

Il modello Twinning Project si distingue anche per un approccio sempre più strutturato e misurabile: diverse ricerche hanno evidenziato miglioramenti significativi nel benessere psicologico dei partecipanti e una riduzione dei comportamenti a rischio e dei tassi di recidiva, rafforzando la validità del metodo educativo.

Con il completamento al Ferrante Aporti, il programma consolida ulteriormente la sua presenza in Italia, e tornerà a settembre con nuove iniziative realizzate insieme ad altre squadre sportive. La crescita continua a essere sostenuta in modo decisivo da Enel Cuore, che si conferma elemento centrale nello sviluppo della rete tra club sportivi, istituzioni e realtà educative.

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