Nel 2000 negoziò l’alleanza con General Motors che qualche anno dopo avrebbe garantito al gruppo torinese una liquidazione miliardaria
Si è spento a 93 anni Paolo Fresco, numero due della General Electric e presidente della Fiat dal giugno 1998 al febbraio 2003. Nato a Milano, era cresciuto a Genova dove si era laureato in legge. Chiamato a guidare la Fiat da Giovanni Agnelli quando aveva 65 anni, nel 2000 negoziò l’alleanza con General Motors che qualche anno dopo avrebbe garantito al gruppo torinese una liquidazione miliardaria.
“Ci ha lasciato un grande italiano, un uomo intelligente e sensibile, e per me soprattutto un amico, oltre che mentore generoso, per il sostegno che mi diede agli inizi della mia carriera”. Così il presidente di Stellantis, John Elkann, ha commentato la scomparsa di Paolo Fresco, presidente di Fiat dal 1998 al 2003 e morto oggi a 93 anni.
"Sempre leale alla mia famiglia e apprezzato da chi ha avuto la fortuna di lavorare con lui, nei suoi cinque anni da presidente seppe dare alla Fiat prospettive mondiali, ponendo le basi per il rilancio degli anni Duemila. Oggi che ha raggiunto l'amata moglie Marlene, lo ricordo con affetto, stima e profonda gratitudine”, conclude Elkann