Gandolfo (Sirm): "Collaborazione medici e tecnici è da sempre binomio indissolubile"

'Necessario rafforzarla per stare al passo di innovazione e cambiamento tecnologico'

Nicoletta Gandolfo - Adnkronos
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14 ottobre 2026 | 16.48
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"La collaborazione tra medici e tecnici è molto importante da sempre: è un binomio indissolubile nelle diagnostiche e nell'interventistica radiologica, ma anche in tutta l'area radiologica più estesa, dalla radioterapia alla medicina nucleare". Lo ha detto Nicoletta Gandolfo, presidente della Società italiana di radiologia medica e interventistica (Sirm), oggi a Milano all'incontro con la stampa 'Radiologia: il gioco di squadra che fa bene ai pazienti. Medici radiologi e tecnici di radiologia: competenze diverse, un unico obiettivo', all’interno del quale è stata rinnovata la collaborazione tra radiologi e tecnici. L'evento è stato organizzato dalla Società italiana di radiologia medica ed interventistica - Sirm e dalla Commissione di albo nazionale dei tecnici sanitari di radiologia medica - Tsrm.

"È necessario rafforzare" la collaborazione. "Il cambiamento tecnologico, soprattutto con l'introduzione anche di nuovi software, imaging sempre più avanzato, nuovi device e intelligenza artificiale, impone dei cambiamenti organizzativi - spiega Gandolfo - Pertanto, credo che questa collaborazione sia da rafforzare dal punto di vista organizzativo, lavorativo e culturale attraverso la formazione, la stesura di documenti, di linee guida e la decisione di percorsi comuni condivisi, ognuno per le proprie responsabilità e competenze".

"L'innovazione, in radiologia, galoppa - sottolinea la presidente Sirm - Oggi si parla molto di digitalizzazione, ma penso che ne siamo stati i pionieri: da anni, infatti, lavoriamo con macchine digitali e firmiamo con firme elettroniche. Nel nostro mondo è difficile stare al passo con una tecnologia che avanza sempre di più. Pertanto, è necessario creare competenze sempre più elevate per governare i processi, perché tutti questi strumenti sono utili, come l'intelligenza artificiale, ma vanno governati da professionisti competenti e, successivamente, è necessario costruire insieme modelli organizzativi che siano più efficaci, sostenibili ed equi per i pazienti. Il nostro obiettivo comune è dare un'offerta qualitativamente e quantitativamente migliore", conclude.

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