Conte da Palermo: "Campo largo? Serve un progetto serio". E attacca governo e Vannacci

Stoccata del leader del M5S anche alla giunta regionale siciliana, che accusa di immobilismo

Giuseppe Conte - Fotogramma Ipa
Giuseppe Conte - Fotogramma Ipa
23 maggio 2026 | 12.19
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Giuseppe Conte torna a parlare di campo largo durante una visita a Palermo, ma smorza le etichette giornalistiche. Il leader del M5S spiega che per lui conta “un progetto serio e condiviso con obiettivi chiari e strategici”, più che le formule di alleanza.

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L'accusa alla giunta regionale siciliana

Il focus dell’intervento è sulla Sicilia e sull’amministrazione Schifani. Conte accusa la giunta regionale di immobilismo e di essere “decimata da inchieste che riguardano quasi tutti gli assessori e gli esponenti di maggioranza”. Definisce la situazione “uno scempio poco dignitoso per la comunità siciliana” e chiede di “voltare pagina”.

Le critiche al governo e a Vannacci

Dura anche la stoccata al centrodestra e al governo nazionale. Secondo Conte Vannacci è ormai "una spina nel fianco" per Meloni, Lega e Fratelli d'Italia. Dopo il referendum, per il leader del M5S l'esecutivo sarebbe "politicamente azzoppato", oltre che in lite su tutto e in declino di consenso. Vannacci, dice, "rosicchia consensi sia alla Lega che a FdI" e diventa "un'alternativa seria" per l'elettorato deluso dalle "promesse tradite".

Nel giorno in cui si onora Giovanni Falcone, Conte collega l'attualità economica e istituzionale. Attacca il governo per i rincari e "le spese folli militari", mentre, dice, l'esecutivo considera prioritaria una legge elettorale per "preservare le poltrone".



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