Dopo secoli l’immagine, custodita nella chiesa della Natività, trasferita eccezionalmente presso il santuario di San Salvatore in Lauro
A Roma si è svolto uno degli eventi religiosi più significativi e suggestivi del mese mariano: la solenne traslazione dell’immagine miracolosa della Madonna Addolorata dell’Oratorio dell’Arciconfraternita degli Agonizzanti, una delle storiche e veneratissime “Madonnelle romane” protagoniste dei celebri prodigi del 1796. L’immagine, custodita nella chiesa della Natività, oggi inagibile, è stata trasferita eccezionalmente -per la prima volta dopo secoli- presso il santuario di San Salvatore in Lauro. La Madonna Addolorata dell’Oratorio degli Agonizzanti è legata a uno degli eventi più straordinari della storia religiosa romana. Secondo le cronache dell’epoca, l’11 luglio 1796 l’immagine iniziò prodigiosamente a muovere gli occhi; il fenomeno continuò fino al 2 dicembre dello stesso anno, nei mesi drammatici segnati dall’arrivo delle truppe napoleoniche a Roma. Quel segno, riconosciuto da numerosissime testimonianze popolari ed ecclesiastiche, suscitò un’impressione profonda nel popolo romano e alimentò una devozione che attraversa i secoli.
Nel tempo, all’immagine miracolosa sono stati attribuiti numerosi prodigi, conversioni e grazie spirituali. La traslazione è avvenuta il 15 maggio. Alle ore 16.30 è partita la processione solenne dalla Chiesa della Natività di Piazza Pasquino verso il Santuario di San Salvatore in Lauro. Poi il Santo Rosario e la Santa Messa. Dal 16 al 23 maggio, ogni giorno presso il santuario di San Salvatore in Lauro, alle ore 17.00 si terranno il Santo Rosario meditato e la Novena di Pentecoste, mentre alle ore 18.00 sarà celebrata la Santa Messa. Le celebrazioni culmineranno sabato 23 maggio con la venerazione pubblica dell’immagine miracolosa alle ore 16.30, il Santo Rosario alle ore 17.00 e la Santa Messa delle ore 18.00 presieduta da S.E. monsignor Salvatore Pennacchio. L’evento rappresenta un’occasione eccezionale per la città di Roma, per i fedeli e per tutti coloro che custodiscono la memoria delle antiche devozioni popolari romane. La presenza pubblica della Madonna Addolorata costituisce infatti un momento rarissimo, destinato a richiamare devoti, pellegrini e appassionati della storia spirituale della Capitale.