I finalisti del Premio Strega approdano per la prima volta a Palermo. La città ospiterà infatti una delle tappe dello Strega Tour 2026: venerdì 12 giugno, alle ore 18.30, a Villa Filippina, la sestina finalista dell’ottantesima edizione del più prestigioso riconoscimento letterario italiano incontrerà il pubblico nell’ambito di Logos – Parole dal Mediterraneo, il festival diretto dalla scrittrice Nadia Terranova. Promosso da Logos - Associazione Culturale ETS e dalla casa editrice Kalós e da Parco Villa Filippina, il festival – dopo il successo dell’edizione zero – inaugurerà la sua prima edizione ufficiale dal 24 al 27 settembre 2026. Quattro giornate dedicate ai libri e alle idee, con incontri, workshop, spettacoli e performance, la partecipazione di quaranta editori indipendenti e il coinvolgimento delle scuole cittadine.
L’appuntamento con il Premio Strega rappresenta una prestigiosa anteprima del festival e un’occasione unica per celebrare gli ottant’anni del premio che, dal secondo dopoguerra a oggi, ha raccontato l’evoluzione della narrativa italiana e accompagnato le trasformazioni culturali del Paese. La serata si aprirà con un momento dedicato proprio all’ottantesimo anniversario del Premio Strega. Sul palco, insieme al Direttore della Fondazione Bellonci e segretario del Comitato Direttivo del Premio Strega, Stefano Petrocchi, interverranno il giornalista Andrea Giuseppe Cerra, Marco Romano (Giornale di Sicilia), Antonello Piraneo (La Sicilia), Emanuele Lauria (la Repubblica Palermo) e Nino Rizzo Nervo (Gazzetta del Sud), che proporranno una riflessione corale sul significato e sull’eredità culturale di uno dei più importanti premi letterari europei.
A seguire, il palco sarà dedicato ai protagonisti dell’edizione 2026. I finalisti Michele Mari, Matteo Nucci, Bianca Pitzorno, Teresa Ciabatti, Alcide Pierantozzi ed Elena Rui incontreranno il pubblico in una conversazione moderata da Andrea Giuseppe Cerra, che guiderà il dialogo intorno ai libri selezionati e ai temi che attraversano la narrativa contemporanea. Nato nel salotto degli “Amici della Domenica” di Maria Bellonci, il Premio Strega giunge quest’anno al traguardo degli ottant’anni confermandosi uno dei più autorevoli osservatori della vita culturale italiana. La sua presenza a Palermo assume un valore simbolico particolare. Città di approdi, attraversamenti e stratificazioni culturali, Palermo continua infatti a rappresentare uno dei luoghi più vitali dell’immaginario mediterraneo, uno spazio in cui lingue, memorie e racconti si intrecciano da secoli generando nuove forme di narrazione. «Felicissima che la sestina faccia di nuovo tappa in Sicilia, e che questo accada per la prima volta a Palermo: così il Mediterraneo torna protagonista della scena culturale italiana ed europea. Il nostro festival non poteva ospitare anteprima migliore», dichiara la direttrice Nadia Terranova.