Ica Day, Schillaci: "Prevenire le infezioni è aumentare la sicurezza delle cure"

L’impegno del ministero su più livelli e con investimenti sulle competenze’

Orazio Schillaci - Fotogramma/Ipa
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10 settembre 2026 | 12.17
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“Le infezioni correlate all’assistenza rappresentano una sfida rilevante per la sanità pubblica, anche per il loro stretto legame con l’antimicrobico-resistenza. Prevenirle, come sappiamo, significa aumentare la sicurezza delle cure e proteggere i pazienti, intervenendo sui fattori di rischio in tutti i contesti assistenziali”. Così, il ministro della Salute, Orazio Schillaci, nel messaggio di saluto inviato all’apertura dei lavori dell’Ica Day, iniziativa che ha riunito oggi a Palermo, al teatro Politeama, rappresentanti delle istituzioni, professionisti sanitari, società scientifiche, università, enti di ricerca, imprese, startup innovative e stakeholder del sistema sanitario, con l’obiettivo di individuare strategie e soluzioni concrete per rafforzare la prevenzione delle infezioni correlate all’assistenza (Ica).

Su questo fronte, “il ministero della Salute si è impegnato su più livelli in questi ultimi anni - continua Schillaci - Abbiamo infatti rafforzato la sorveglianza delle infezioni correlate all’assistenza, che è fondamentale per conoscere l’andamento del fenomeno e orientare gli interventi di prevenzione e controllo, e abbiamo investito sulle competenze degli operatori sanitari attraverso il Piano straordinario di formazione sulle infezioni ospedaliere finanziato con i fondi Pnrr, che ha consentito di raggiungere, nei tempi previsti, il target di oltre 293 mila unità di personale formate”.

In questo percorso “un contributo importante può arrivare anche dall’innovazione - sottolinea il ministro - La disponibilità e l’utilizzo appropriato e mirato dei dati, l’interoperabilità dei sistemi e l’intelligenza artificiale possono aiutarci a individuare più rapidamente i rischi e a migliorare le decisioni cliniche e organizzative. La tecnologia, tuttavia, da sola non basta - osserva Schillaci - Servono competenze, organizzazioni capaci di utilizzarla efficacemente e una forte cultura della prevenzione e della sicurezza. Da questo punto di vista è particolarmente interessante la scelta” fatta, in occasione dell’Ica Day, “di mettere a confronto, anche attraverso un hackathon multidisciplinare, professionalità ed esperienze diverse per individuare soluzioni concrete ai bisogni delle organizzazioni sanitarie. La prevenzione del rischio infettivo - conclude - richiede la capacità di fare sistema, mettendo insieme Istituzioni, professionisti, ricerca e innovazione”.

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