Il brano vincitore del talent insulta i carabinieri. Luca Abete: "Perché nessuno si scandalizza?"

Un testo inequivocabile e il brano raccoglie l'entusiamo di giudici e pubblico. Il video spopola sui social ed è polemica. L'inviato di Striscia pubblica un video e scatena i commenti degli utenti

Il brano vincitore del talent insulta i carabinieri. Luca Abete:
20 luglio 2026 | 17.13
Cristina Livoli
LETTURA: 2 minuti

Un brano rap, 'Labubu', dal contenuto diretto e inequivocabile ('mandiamo a fanc. i carabinieri'), la vittoria nel talent 'Nuova Scena' e il video di Flextony e Tigerplug diventato virale soprattutto tra i più giovani. Tutto questo ha sollevato una serie di polemiche che investono anche i temi della sicurezza e del fenomeno delle cosiddette Baby Gang. Luca Abete, storico inviato di Striscia la Notizia, ha pubblicato un video sui suoi profili social, commentando: "Credo che nessuno in Italia pensi che insultare o ridicolizzare i carabinieri sia una cosa intelligente. Eppure accade. E nessuno si scandalizza. Mentre ci auguriamo una riscossa per una società che ci piace sempre meno, applaudiamo chi ne alimenta gli elementi della sconfitta".

"Il problema -dice Abete nel video- non è una canzone contro i carabinieri; il problema è un Paese che a volte applaude ciò che il giorno dopo dice di voler combattere. Con questo pezzo il duo vincitore di Nuova Scena ha conquistato il pubblico presente e soprattutto i giudici, che si sono espressi con frasi come: "Una figata, complimenti", "Questo è ciò che mi piacerebbe vedere nel rap italiano", "Quando ho letto dei carabinieri, c... stavo dicendo. Bravo". E aggiunge: "Manco a dirlo, il pezzo è diventato viralissimo ed è utilizzato da molti utenti come un inno contro le forze dell'ordine". E ancora: "Fermi tutti, so cosa starete pensando. Luca Abete è il classico boomer, questa è libertà di espressione, è riscatto delle periferie. Ok, perfetto. Anch'io difendo la libertà di espressione, lo faccio da sempre, ma vorrei fare una precisazione: io non ce l'ho con i ragazzi, tantomeno con i due che cantano. Ce l'ho con il mondo degli adulti, con gli adulti distratti, chiamiamoli così, quelli che si indignano quando una baby gang pesta un coetaneo e poi però applaudono, premiano e trasformano in business questi messaggi, che il rispetto lo hanno frantumato abbondantemente in un ritornello". Ma, si chiede Abete, "è possibile che nessuno si sia fermato a dire: "Ragazzi, forse questa no, forse è fuori luogo, forse è un po' troppo"? Davvero nessuno? Oppure in certi ambienti il coraggio finisce dove iniziano gli ascolti? Perché il problema non è una canzone contro i carabinieri; il problema è un Paese che a volte applaude ciò che il giorno dopo dice di voler combattere. Ipocriti".

L'inviato di Striscia ha infine precisato che il video "non è un attacco personale ai protagonisti di Nuova Scena, ma un grido d'aiuto che lancio a chi, in questo gran casino, la pensa come me". Il video ha ricevuto migliaia di commenti e condivisioni, sollevando il dibattito tra gli utenti e coinvolgendo anche i familiari di molti carabinieri e poliziotti che conoscono da vicino il sacrificio quotidiano, spesso pagato con la vita, dei propri cari.

Riproduzione riservata
© Copyright Adnkronos
Tag
Vedi anche


SEGUICI SUI SOCIAL

threads whatsapp linkedin twitter youtube facebook instagram

ora in
Prima pagina
articoli
in Evidenza