In monopattino senza casco, in due o senza targa: ecco le infrazioni più frequenti a Roma e Milano

Nella Capitale preoccupa anche l'uso dei mezzi da parte di under 14. Le perplessità dell'amministrazione capitolina: "Errore non distinguire lo sharing dal privato"

Due persone su monopattino elettrico senza casco - Ipa
Due persone su monopattino elettrico senza casco - Ipa
19 maggio 2026 | 14.21
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Guida senza casco, circolazione in due o contromano sul marciapiede, mancata esposizione della targa. Oggi, martedì 19 maggio, a tre giorni dall'entrata in vigore del decreto del ministero dei Trasporti che prevede una stretta sui monopattini elettrici con l'obbligo di esposizione del contrassegno identificativo, sono queste le infrazioni più frequenti commesse dai conducenti di monopattini elettrici (sia privati che in sharing) rilevate durante i controlli a Roma e Milano.

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A Roma preoccupa l'uso da parte degli under 14

Nella Capitale, la polizia locale di Roma Capitale ha intensificato nei mesi scorsi il monitoraggio sulle condotte dei monopattinisti, specie nelle zone in cui vengono utilizzati maggiormente, dal centro storico a Prati fino ai Parioli. Il dato preoccupante, emerso dal monitoraggio dei vigili urbani nei primi 4 mesi dell'anno, è la crescita da parte degli under 14 dell'utilizzo del monopattini, oltre al resto delle trasgressioni. Alla base dell'incremento dei controlli c'è la necessità di creare maggiore consapevolezza: questi veicoli sono considerati a tutti gli effetti mezzi di trasporto che richiedono una guida responsabile per la sicurezza di chi li guida e degli altri utenti della strada.

Campidoglio: "Obbligo di casco vulnus giuridico"

Le nuove norme prevedono anche l'obbligo del casco per tutti i conducenti, senza distinzione d'età. Una regola che riguarda anche i mezzi in sharing e chi non la rispetta rischia una multa fino a 250 euro. Ma i monopattini non sono dotati di bauletto dedicato alla custodia del casco a differenza di altri veicoli a due ruote, una questione aperta, dibattuta e su cui non mancano le perplessità. Secondo l'amministrazione capitolina "è un vulnus giuridico" l'obbligo del casco per i monopattini e non per le biciclette dal momento che a livello normativo i primi sono equiparati ai velocipedi (bici tradizionali e a pedalata assistita). Inoltre, nel caso dei servizi in sharing "a chi si applica la norma non è dato saperlo" se all'utente o all'operatore. Ma proprio il mancato bauletto per i monopattini non permette alle stesse società di noleggio di svolgere il servizio, si tratta quindi di "una contraddizione" che andrebbe sanata, secondo il Campidoglio.

Soltanto quest'anno il sistema di micromobilità in sharing "ha registrato 13,2 milioni di viaggi" tra cui una buona parte sono proprio i monopattini. E poi non si possono equiparare i mezzi privati "che possono arrivare anche a una velocità di 60-70 chilometri all'ora" con quelli in sharing "che rispettano regole ben precise non superando i 20 km/h e in alcune zone della città, soprattutto dove c'è una forte domanda di pedonalità, possono raggiungere al massimo i 6 km/h". In ballo anche i contratti in essere delle società di noleggio che "hanno presentato un piano economico-finanziario per partecipare al bando" con il rischio che possa "saltare" in forza di nuove indicazioni. Quattro questioni su cui secondo l'amministrazione capitolina si dovrebbe riflettere ribadendo che "è un errore non separare lo sharing dai privati utilizzatori di monopattino".

A Milano più multe per mancanza di targa

A Milano i controlli della Polizia locale sui monopattini, tenuti da sabato scorso a circolare con la targa, hanno prodotto quasi 100 multe in due giorni. Dopo le 27 contestazioni fatte domenica, all'indomani dell'entrata in vigore delle nuove regole, ieri i ghisa hanno fatto 70 sanzioni, 28 delle quali proprio per assenza di contrassegno.

Ben 34 sono le persone trovate senza casco, diventato obbligatorio per tutti già un anno e mezzo fa. Due viaggiavano con un passeggero a bordo, uno andava in contromano e uno sul marciapiede. Infine quattro sanzioni riguardano altre infrazioni al Codice della strada.

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