In Senato riflettori puntati sulla vitiligine, "luce su una malattia vittima di stigma, disinformazione e pregiudizi"

Venerdì 26 giugno il convegno promosso dall'Aiv - Associazione italiana vitiligine in occasione della Giornata mondiale dedicata alla malattia. Istituzioni, medici e pazienti a confronto su nuove terapie, percorsi di cura e supporto psicologico

In Senato riflettori puntati sulla vitiligine,
23 giugno 2026 | 17.50
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La vitiligine colpisce circa l'1-2% della popolazione mondiale, non è contagiosa, ma resta ancora oggi circondata da stigma, disinformazione e pregiudizi. In occasione della Giornata mondiale dedicata alla malattia, in calendario giovedì 25 giugno, l'Associazione italiana vitiligine (Aiv), realtà impegnata nell'informazione, nel sostegno ai pazienti, nella sensibilizzazione e nella promozione della ricerca, organizza in Senato - su iniziativa della senatrice Lavinia Mennuni - un convegno dedicato a "una patologia che non riguarda solo la pelle, ma anche la qualità della vita, le relazioni sociali e il benessere psicologico di chi ne è affetto". E ciò nonostante, è "una malattia ancora sottovalutata". L'appuntamento è per venerdì 26 giugno, alle 9.30 nella Sala degli Atti Parlamentari della Biblioteca del Senato 'Giovanni Spadolini', in piazza della Minerva 38 a Roma. "L'evento rappresenta un'occasione per fare il punto su nuove terapie, percorsi di cura, supporto psicologico e ruolo delle istituzioni, con l'obiettivo di trasformare la conoscenza in consapevolezza pubblica e la sensibilizzazione in azioni concrete", informa l'Aiv la cui missione è "promuovere una maggiore consapevolezza sulla vitiligine, sostenere i pazienti e favorire il dialogo tra comunità scientifica, istituzioni e società civile".

La vitiligine - ricorda l'associazione - è una malattia autoimmune e cronica caratterizzata dalla perdita dei melanociti, le cellule che producono la melanina, con la conseguente comparsa di macchie bianche sulla pelle. Pur non essendo pericolosa per la salute generale, può avere un forte impatto psicologico e sociale, alimentando disagio, isolamento e difficoltà relazionali, soprattutto nei pazienti più giovani. La Giornata mondiale della vitiligine, nata nel 2011 per iniziativa di pazienti, dermatologi e associazioni internazionali, rappresenta un'occasione importante per richiamare l'attenzione su una condizione spesso ridotta a problema estetico, ma che incide profondamente sulla vita quotidiana delle persone.

Il convegno vedrà la partecipazione di rappresentanti delle istituzioni, clinici, ricercatori, associazioni e pazienti. Dopo i saluti della senatrice Mennuni e del presidente dell'Associazione italiana vitiligine, Davide Rossetti - riferisce l'Aiv in una nota - interverranno per i saluti istituzionali il ministro della Salute, Orazio Schillaci, e il presidente del Consiglio regionale del Lazio, Antonello Aurigemma. L'incontro sarà aperto dal direttore generale dell'ospedale Israelitico, Gianluca Alviti, da Giovanni Pellacani, professore ordinario di Dermatologia alla Sapienza università di Roma, e da Ketty Peris, professoressa ordinaria di Dermatologia all'università Cattolica del Sacro Cuore di Roma. Particolare rilievo avrà la sessione 'Voci dal mondo', moderata dai professori Giovanni Leone e Steven Nisticò, con la partecipazione di autorevoli specialisti internazionali. Seguirà una sessione dedicata alle esperienze dei centri del Lazio impegnati nella diagnosi, nella cura e nella presa in carico dei pazienti con vitiligine, moderata dalla professoressa Annunziata Dattola e dal professor Andrea Paro Vidolin.

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