Lo specchio d'acqua alle falde delle Tofane, uno degli scorci più belli delle Dolomiti, si è misteriosamente prosciugato. Il sindaco Gianluca Lorenzi: "In questo periodo è normale". Ma il gestore del ristorante sul lago denuncia: "Zero acqua, qui c'è un danno ambientale"
Uno degli scorci più belli delle Dolomiti, il lago Ghedina a nord-ovest di Cortina d'Ampezzo, si è misteriosamente prosciugato. Da almeno dieci giorni lo specchio d'acqua alle falde delle Tofane, meta di diverse generazioni, è poco più che una pozzanghera. Il sindaco di Cortina d'Ampezzo, Gianluca Lorenzi, interpellato dall'Adnkronos sostiene che "in questo periodo è normale che tutti i laghi siano con poca acqua, perché non c'è ancora stato il disgelo a quelle altitudini. Bisogna aspettare che inizino i primi caldi per l'afflusso di acqua. Tutto è assolutamente normale, almeno per i laghi che conosco io. Per quello di Ghedina, presumo si stia verificando la stessa situazione".
Non la pensa così Antonio Saliola, che dal 2019 insieme ai suoi tre figli gestisce il ristorante Saliola al lago Ghedina che ha ospitato negli anni noti personaggi: dal ministro Carlo Nordio a Bruno Vespa, da Giovanni Malagò a Claudio Lotito e ancora le sorelle Fendi e poi attori e altri volti famosi. "Rischiamo di perdere la perla di Cortina", racconta allarmato all'Adnkronos. "Non esce più acqua e non si capisce cosa sia successo - spiega il ristoratore - E' così da quando ci sono state le Olimpiadi, non so se le cose siano in correlazione. Ho chiamato il vicesindaco, il quale si è un po' allarmato ma non mi ha dato risposte. Sono preoccupato, è uno scempio. Non so più dove sbattere la testa, la proprietà non sa cosa sta succedendo. Intanto i guadagni della mia attività sono spariti, i residenti che vengono qui sono allibiti e perfino un tavolo da 20 persone ora se n'è andato, disgustato anche dall'odore dell'acqua ormai stagnante".
Antonio Saliola parla di un "lago iconico" incastonato in un bosco di abeti e fotografato dai turisti per il colore particolare delle sue acque. "Dispiace vederlo così oggi. In 50 anni non era mai successo di vedere zero acqua lungo il ruscello, un minimo anche nei periodi più freddi c'è sempre stata - precisa - Quindi non è un problema di disgelo. I vecchi fontanieri locali mi hanno spiegato che c'è una sorta di chiave per il flusso dell'acqua, probabilmente è stato del tutto interrotto o deviato il percorso durante i lavori per le Olimpiadi. Qui si tratta di un danno ambientale e faccio un appello affinché siano fatte delle verifiche".