Il ferito è stato operato nella notte, è in prognosi riservata all'ospedale Pellegrini
Lite tra ragazzini in pieno centro a Napoli con un 14enne accoltellato in piazza Municipio. Per l'aggressione è stato fermato 15enne. È accaduto nella serata di ieri. Sul posto era presente un pattuglia della Polizia Municipale, che ha subito bloccato il ragazzino armato. Le coltellate all'addome, almeno tre, hanno raggiunto gli organi interni. Il ragazzino è subito ricoverato all'ospedale Pellegrini di Napoli, dove nella notte è stato sottoposto ad un delicato intervento chirurgico ed ora resta in prognosi riservata nel reparto di Rianimazione. Nel frattempo il 15enne è stato fermato per tentato omicidio.
Convocato intanto un vertice in Prefettura. Nell’esprimere "la più ferma condanna per l’accaduto", il Prefetto di Napoli, Michele di Bari, ha disposto una significativa, ulteriore intensificazione dei servizi di vigilanza interforze, che interesserà in particolar modo le aree della cosiddetta "movida" e i principali luoghi di aggregazione giovanile, dopo il grave episodio.
"Il controllo del territorio definito secondo le pianificazioni interforze - fa sapere il Prefetto - ha consentito l‘immediato intervento della Polizia Municipale e l’individuazione del responsabile del grave gesto. Le ulteriori misure disposte mirano a fungere anche da deterrente contro ogni forma di illegalità e a garantire un monitoraggio costante dei fenomeni, specialmente nelle ore serali e nei fine settimana".
Il Prefetto ha sottolineato come "il ricorso alla violenza e l’uso di armi bianche tra adolescenti" rappresenti "il segnale di un malessere profondo che non può essere affrontato esclusivamente con un approccio repressivo, pur necessario nell’immediatezza dei fatti. La gravità dell’episodio sarà affrontata nel corso della prossima riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, convocato per analizzare e definire le misure di risposta più adeguate, anche mediante l’attivazione di una rete sociale ed educativa territoriale, attraverso una rinnovata sinergia con il mondo della scuola, delle famiglie, del terzo settore e delle diocesi - conclude la nota della Prefettura - al fine di intercettare precocemente le situazioni di disagio e marginalità che sfociano in dinamiche violente".