"Ho fatto una prima ricognizione un paio di giorni fa, per rendermi conto di che cosa fosse necessario schierare subito, per dare una prima risposta. Ho visto un abitato profondamente ferito, una popolazione che vede andare disperso tutto ciò che ha costruito negli anni. Ho visto tanta desolazione e disperazione. Gente con gli occhi lucidi, che vedendoci arrivare, ci ha detto: 'grazie finalmente siete arrivati, abbiamo bisogno d'aiuto'". A parlare all'Adnkronos è il colonnello Pasquale Mannino, comandante del reggimento Genio guastatori dell'Esercito in questi giorni impegnato a Niscemi. "Il nostro compito qui non è quello di provare ad arginare o contrastare la frana, che è in movimento e finché non si stabilizzerà non è possibile nemmeno capire che tipo di interventi sarà necessario fare - spiega - Da ieri l'Esercito italiano è intervenuto su richiesta della prefettura di Caltanissetta per cercare di migliorare la viabilità esistente perché, dopo la frana, le due strade provinciali, la 10 e la 12, che collegano la Caltanissetta-Gela, quindi il fianco a ovest dell'abitato, all'abitato di Niscemi, sono impercorribili. Questo comporta che tutto il traffico veicolare si convogli sull'Sp 11, l'unica arteria principale rimasta. Ovviamente quello che è stato chiesto all'Esercito è di cercare di realizzare una viabilità alternativa che permetta, pensiamo ai pendolari che viaggiano su Caltanissetta quotidianamente e alle aziende agricole, di bypassare il fronte franoso".
"Da ieri abbiamo un primo assetto di 15 persone, con una decina di mezzi di cui tre mezzi speciali del genio, e il primo obiettivo - continua il comandante - è quello di rendere carrabile una strada vicinale che collega le provinciali 10 e 12 a ovest del fronte franoso, per dare uno sfogo alle aziende agricole che hanno necessità di fare raccolti e quant'altro, ma che sia utilizzabile anche dalle auto private. Il secondo intervento che stiamo programmando, insieme al Comune, al dipartimento della Protezione civile, è quello di migliorare la viabilità lungo la 'Regia Trazzera' Niscemi- San Michele di Ganzaria, che dalla parte nord dell'abitato sale e poi si sposta a ovest per ricongiungersi con la Sp 12. Questo permetterà di bypassare il fronte franoso, ricollegare l'abitato di Niscemi col fronte occidentale e alleggerire tutto il traffico che attualmente è convogliato sulla strada provinciale 11. Per questo secondo intervento sinergico fra dipartimento della Protezione civile, comune di Niscemi, prefettura di Caltanissetta ed Esercito italiano, sono ancora in corso le valutazioni sui tempi le modalità e gli accertamenti per valutare l'entità dei lavori e gli ulteriori assetti che sarà necessario schierare qui".
"Il reparto schierato in questo momento è quello che comando io, il IV Reggimento Genio Guastatori della Brigata Aosta, il reparto tecnico competente in tutto il territorio della Sicilia per gli eventi di pubbliche calamità", spiega il comandante. Si è visto in azione nella Piana di Catania, ma anche nell'alluvione dell'ottobre 2018, in quella dell'Etna, e nelle zone di Palermo e di Trapani. "Stiamo cercando di gestire lo sforzo su più fronti, calendarizzando gli interventi in funzione di quando farli partire. Il numero di personale, la tipologia di assetti e i tempi di realizzazione dipendono molto dalle scelte tecniche che saranno fatte e che sono in corso di valutazione. L'obiettivo - conclude il colonnello Mannino - è quello di alleggerire il traffico sull'Sp11, consentendo il normale ritorno, per quanto possibile, alla vita lavorativa, sia dei pendolari che delle aziende agricole, e cercando di dare supporto a una comunità che già sta subendo tantissimi disagi. Quello che noi cerchiamo di fare, come esercito e come Genio, come Difesa, è provare ad alleviare alcune delle sofferenze, dando un contributo concreto a supporto della popolazione. L'arrivo dell'Esercito, per quello che ho percepito, ha permesso alla popolazione di tirare un sospiro di sollievo ed è la più grande soddisfazione per me, i miei uomini e donne". (di Silvia Mancinelli)