Il 53enne, è stato liberato oggi insieme ad Alberto Trentini ed ha già ha lasciato il carcere venezuelano di El Rodeo per rientrare in Italia
Finisce l’odissea per Mario Burlò, l'imprenditore torinese detenuto per mesi in Venezuela dal novembre 2024 senza accuse formali. Il 53enne, è stato liberato oggi insieme ad Alberto Trentini ed ha già ha lasciato il carcere venezuelano di El Rodeo per rientrare in Italia.
Burlò era stato fermato a un posto di blocco mentre viaggiava da Caracas a Guasdualito con accuse che non sono mai state chiarite e i suoi legali hanno sempre sottolineato che era detenuto ‘arbitrariamente’ senza che a suo carico fosse formalizzata alcuna accusa.
Burlò, che aveva detto alla famiglia che sarebbe partito per il Venezuela per esplorare nuove opportunità imprenditoriali, risiede alle porte del capoluogo piemontese ed è noto nel mondo dei servizi e dello sport. Fondatore del gruppo OJ Solution, colosso dell’outsourcing con sede a Torino, era un volto noto del panorama economico piemontese.
La sua popolarità era cresciuta grazie alle sponsorizzazioni sportive: Burlò è stato l’ultimo patron della Auxilium Basket Torino prima del fallimento della storica società e ha sostenuto diverse realtà calcistiche e di pallamano tra Piemonte e Sardegna.
Nel febbraio 2025 è stato assolto in Cassazione per concorso esterno in associazione mafiosa nell’ambito di un processo sulla ’ndrangheta in Piemonte e nei giorni scorsi il Tribunale di Torino aveva stralciato la sua posizione sul crac dell’Auxilium Basket.