Maturità: indagine 'Studenti', laurea non più mito, per 6 studenti su 10 valida solo se garantisce un lavoro

I risultati dell’indagine di Studenti sulla Gen Z in occasione dellesame

Studenti esame maturità - (Ufficio stampa)
Studenti esame maturità - (Ufficio stampa)
17 giugno 2026 | 14.59
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Nell'era dell'AI e del deskilling la Generazione Z continua a credere nello studio, ma valuta università e formazione sempre più in termini di competenze spendibili e ritorno dell'investimento. È quanto emerge dalla survey realizzata da 'Studenti', il media brand di Mondadori Digital leader in Italia nell'educational digitale, con il supporto dell’Istituto di ricerca Sylla. L’indagine ha coinvolto la community di Studenti e un campione di maturande e maturandi (selezionato tramite panel nazionale online con metodo Cawi) per analizzare aspettative, timori e prospettive della Generazione Z alla vigilia dell'Esame di Stato 2026.

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I dati raccontano un cambiamento culturale profondo. Solo il 28,8% degli studenti considera la laurea il percorso più solido per costruire il proprio futuro professionale, mentre il 60,3% ritiene che il valore dell'università dipenda dalla facoltà scelta: alcune rappresentano ancora un investimento vincente, altre vengono percepite come percorsi poco spendibili nel mondo del lavoro. Una minoranza guarda già ad alternative come Its e percorsi professionalizzanti (5,5%), all'ingresso immediato nel mondo del lavoro (4,1%) o all'imprenditorialità (1,4%). Non si tratta di una sfiducia verso lo studio. Al contrario, i giovani continuano a riconoscere il valore della formazione, ma chiedono che questa produca risultati concreti. In altre parole, la laurea non è più considerata un valore in sé, bensì uno strumento da valutare in base al ritorno che può generare nel tempo.

"I dati restituiscono una generazione che ha interiorizzato la logica del mercato molto prima di averlo mai davvero incontrato. Non è cinismo: è una risposta adattiva a un contesto in cui l'incertezza è strutturale. La sfida per il sistema formativo è produrre non solo competenze tecniche, ma capacità di orientarsi nel cambiamento", commenta Alfonso Brunetti, direttore di ricerca di Sylla.

Se l'intelligenza artificiale è ormai entrata nella quotidianità delle studentesse e degli studenti come strumento di supporto allo studio - il 64% del campione utilizza l’AI per la preparazione dell’esame di maturità - la vera preoccupazione riguarda l'impatto che le nuove tecnologie potrebbero avere sul valore delle competenze nel tempo. I giovani si affacciano infatti a un mercato del lavoro in cui professioni, mansioni e conoscenze richieste evolvono sempre più rapidamente. A confermarlo è anche la voce della community WhatsApp di Studenti: 8 ragazzi su 10 dichiarano di essere almeno in parte preoccupati dal fenomeno del deskilling, ovvero dal rischio che l’automazione e l’AI rendano obsolete competenze oggi considerate centrali. Solo il 20% ritiene invece che la tecnologia porterà prevalentemente nuove opportunità per chi saprà utilizzarla al meglio. Dietro questa preoccupazione emerge una forma di Fobo (Fear Of Becoming Obsolete): il timore che competenze e percorsi formativi possano perdere valore più rapidamente rispetto al passato. Per questo la Generazione Z guarda allo studio con crescente pragmatismo, privilegiando percorsi capaci di garantire aggiornamento continuo, adattabilità e occupabilità.

 

La fotografia che emerge è anche quella di una generazione consapevole ma fragile sul piano pratico. Solo il 20% degli studenti si sente completamente autonomo nella gestione degli aspetti concreti della vita adulta, come compilare documenti, affrontare la burocrazia, gestire contratti o prepararsi a un colloquio di lavoro. Al contrario, l'80% ammette di non sentirsi pienamente pronto: il 48% si definisce solo parzialmente autonomo, il 26,7% ritiene che la scuola non lo abbia preparato adeguatamente e il 5,3% preferisce ancora delegare completamente queste responsabilità. Quando viene chiesto quale sia la competenza che la scuola non ha insegnato ma che sarà più utile nella vita, le risposte convergono su temi molto concreti: educazione finanziaria e gestione del denaro (circa il 30% delle risposte), burocrazia e vita pratica (22%), inserimento nel mondo del lavoro (18%), competenze psicologiche e gestione delle emozioni (15%) e orientamento personale (10%).

In occasione della maturità, 'Studenti' lancia la nuova area personale 'Studenti+' per aiutare i giovani a organizzare lo studio e ripassare in modo più semplice ed efficace, anche in vista degli esami. Grazie all’Ai, è possibile caricare appunti e materiali didattici e trasformarli in strumenti interattivi utili per il ripasso, come sintesi, mappe concettuali, flashcard, quiz e domande e risposte, raccogliendo tutto in un unico spazio.

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