Il medico gettonista e il superstipendio da 35mila euro. La Asl: "Cifra lorda"

La precisazione della Asl di Frosinone: "Cifra prevista dalle tariffe retributive per il lavoro svolto ed in un periodo temporale in cui si sono registrati assenze del personale medico e picco influenzale"

Medici in ospedale
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07 marzo 2026 | 20.51
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Fa scalpore la notizia di un medico gettonista ultrasettantenne che, a Frosinone, guadagna 35mila euro in un mese di superlavoro. "La cifra riportata oggi dagli organi di informazione, relativa a un medico gettonista, si riferisce a un valore lordo stipendiale, come previsto dalle tariffe retributive per il lavoro svolto ed in un periodo temporale in cui si sono registrati assenze del personale medico, picco influenzale e il contestuale slittamento dell'avvio della gara d'appalto di servizi per l'emergenza-urgenza prevista il 1° gennaio 2026", chiarisce, attraverso una nota, la Direzione Strategica della Asl di Frosinone.

L'Azienda precisa che "le misure adottate finora per la copertura di tutti i turni mensili si sono rese indispensabili per fronteggiare la carenza di personale medico della medicina di Urgenza e Ps e garantire sempre la continuità dei servizi di emergenza-urgenza sull’intero territorio provinciale". La Asl ricorda inoltre che, "nonostante l’attivazione di una procedura concorsuale per il reclutamento di 20 medici di Pronto Soccorso, non è pervenuta alcuna candidatura, rendendo impossibile procedere con le assunzioni previste". Per assicurare la piena operatività dei quattro Pronto Soccorso della provincia, infatti, l’Azienda "ha avviato una gara d’appalto per i servizi di emergenza-urgenza, finalizzata a garantire un modello organizzativo stabile, efficiente e adeguato alle esigenze assistenziali della popolazione, la cui piena operatività è entrata in vigore dal 15 di febbraio 2026".

La vicenda finisce sotto i riflettori di Matteo Bassetti. "Un medico ultrasettantenne definito 'gettonista', che presta servizio in ospedali in provincia di Frosinone, a gennaio di quest’anno ha lavorato 442 ore coprendo circa 36 turni da 12 ore e arrivando a percepire un compenso che supera i 35mila euro per il solo mese di gennaio 2026. Tutto questo nello stesso paese in cui un dirigente medico strutturato, che garantisce la continuità del servizio pubblico, guadagna mediamente meno di 3.000 euro netti al mese se neoassunto, salendo a circa 4.000 euro per i più anziani. Questo medico “super-gettonista” ha incassato in trenta giorni quello che un collega dipendente mette insieme in quasi un anno di lavoro", osserva Bassetti, direttore del reparto malattie infettive del Policlinico San Martino di Genova, su X. "La domanda è questa: perché si consentono tali eccessi? Non c’era un regolamento sugli orari di lavoro e i riposi necessari? Lavorare 442 ore in un mese vuol dire aver lavorato 6 giorni per 24 ore consecutive e gli altri 24 per circa 12 ore al giorno. Siamo sicuri che, a oltre 70 anni (ma vale per qualunque età), con questi orari non si commettono errori? Su questo tema urge ribadire che serve una regola nazionale a cui tutti si devono attenere", afferma Bassetti, con un'opinione totalmente condivisa dal professor Roberto Burioni: "Sante parole", commenta il virologo.

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