Milano-Cortina, generale Mora: "Missione vera e propria, quasi 2mila militari per organizzazione"

Milano-Cortina, generale Mora:
05 febbraio 2026 | 18.19
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"Milano-Cortina è una missione vera e propria, molto impegnativa. Noi la stiamo gestendo attraverso il Comando operativo di vertice interforze come una operazione sul territorio nazionale. E di fatto lo è, la dimensione è quella, lo sforzo è quello. Quasi 2000 uomini delle forze armate sono schierati in questo momento a supporto di una attività che tecnicamente potrebbe non essere strettamente correlata al mondo militare, ma siamo in Italia, questo è il sistema paese: la Difesa contribuisce in maniera significativa alla realizzazione di un impegno fondamentale che dà immagine a tutta una Nazione". A parlare all'Adnkronos è il generale di corpo d'armata Claudio Mora, comandante della joint task force che è a supporto dell'organizzazione dei giochi olimpici. Come già annunciato dal ministro Guido Crosetto, "la Difesa c’è, fornendo supporto e contribuendo alla sicurezza di spettatori e atleti. Un impegno che si traduce in numeri concreti: 1.928 militari, 2.000 carabinieri, 170 mezzi e numerosi assetti operativi sul territorio, tra cui radar e velivoli da difesa aerea, cui si affianca il prezioso contributo di 1.500 volontari dell’Associazione Nazionale Alpini".

Massiccio l'impiego di uomini e mezzi. "In campo abbiamo tutte le specialità della Difesa - spiega il generale Mora - Abbiamo veramente utilizzato tutto, sia nel comando che distribuiti sul territorio, nei vari siti olimpici. Ovviamente, trattandosi di olimpiadi invernali in territorio in ambiente montano, l'Esercito e le truppe alpine fanno la parte del leone, però ci sono ovviamente componenti di tutte le forze armate. Dei 1928 militari impegnati nel concorso dell'organizzazione, oltre 1400 sono veramente schierati sui siti, a supporto, mentre il rimanente è 'real life' e capacità di comando e controllo nostre, perché siamo sempre un'organizzazione militare e quindi gestiamo le cose secondo i nostri schemi".

"La macchina operativa è una macchina complessa di dimensioni non marginali - aggiunge Mora, già sottocapo di Stato Maggiore dell'Esercito - e la task force è stata voluta per far sì che in questo momento storico particolarmente delicato nessuno dei comandi esistenti attualmente dovesse distogliere le proprie attenzioni da quello che è il compito d'istituto e quindi si è creato una struttura ad hoc per la gestione del supporto che il ministero della Difesa dà all'organizzazione dei giochi olimpici invernali. Noi lavoriamo a supporto di quella che è la fondazione Milano-Cortina e ci siamo organizzati adottando lo stesso schema; quindi non abbiamo le tipiche funzioni, operazioni, logistica e quant'altro, ma abbiamo adottato una configurazione tale da essere speculari e anche trasparenti verso un'organizzazione civile che non ha ovviamente l'abitudine ad usare acronimi militari".

Come tutte le missioni, anche questa di Milano-Cortina ha richiesto un lavoro di organizzazione lungo e meticoloso. "Abbiamo iniziato come gruppo di progetto per analizzare la missione a gennaio dello scorso anno - precisa il generale - e poi ci siamo trasformati, una volta che abbiamo visto qual era la dimensione del problema, abbiamo steso un atto di generazione di quelle che erano le risorse da impiegare, e dal 30 giugno ci siamo evoluti in una joint task force che racchiude capacità di Esercito, Marina, Aeronautica, Carabinieri. Ovviamente non trattiamo la questione sicurezza, che rimane in capo al ministero dell'Interno. Noi ci limitiamo ai concorsi non operativi e quindi al supporto organizzativo per la fondazione Milano-Cortina, all'organizzazione vera e propria dei giochi.

"Fattivamente abbiamo personale che va a rinforzo di quelli che erano già preventivati dalla fondazione per l'organizzazione delle piste da sci e dell'attività sportiva nei palazzetti, dove le attività sono al chiuso; abbiamo persone che contribuiscono a tenere sgombre le principali linee di comunicazione e le aree olimpiche, altre che si occupano di condurre gli automezzi che sono stati forniti a Milano-Cortina con la funzione 'transportation': il nostro personale - conclude l'ufficiale - viaggia in parallelo e a rinforzo del personale della fondazione per completarne le potenzialità e avere un'organizzazione che sia capillare ed efficace". (di Silvia Mancinelli)

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