Milano-Cortina, Vaia: "Medaglie frutto del coraggio di chi non si arrende, come chi ogni giorno lavora per sostenere persone fragili"

"Non lasciamo indietro nessuno. Serve parlare di welfare, di lavoro, di inclusione concreta. Io credo fortemente in un'Italia che renda queste pratiche normali, strutturate, quotidiane".

Francesco Vaia
Francesco Vaia
13 febbraio 2026 | 16.39
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"L'Italia è un Paese capace di cose straordinarie. Le vittorie delle nostre ragazze e dei nostri ragazzi alle Olimpiadi invernali sono l'ennesimo esempio. Soprattutto se pensiamo alla Brignone, alla forza, al coraggio, alla determinazione di chi non si arrende. A Torino, due bambini hanno difeso un posto auto riservato a persone con disabilità. Non era solo un gesto. Era un'idea di società. Ogni giorno, migliaia di famiglie sostengono persone con disabilità, anziani, malati, persone sole. Ogni giorno c'è chi lavora per includere, per creare opportunità, per non lasciare indietro nessuno. La società che vogliamo non è un sogno. E' già possibile. Ma dobbiamo scegliere di metterla al centro. Al centro delle politiche, al centro dell'attenzione pubblica". Così sui social Francesco Vaia, già direttore della Prevenzione del ministero della Salute e oggi componente dell'Autorità garante nazionale dei diritti delle persone con disabilità.

"I media, i grandi player dell'informazione, chi orienta il dibattito pubblico - sottolinea Vaia - hanno una responsabilità: raccontare queste storie. Non solo di diritti civili. Ma di welfare, di lavoro, di inclusione concreta, di sostegno alle fragilità. Perché la qualità di una società si misura da come integra le fragilità nella vita di tutti i giorni. Io credo fortemente in un'Italia che renda queste pratiche normali, strutturate, quotidiane".

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