Per il segretario generale Siap "la violenza non ammette giustificazioni ideologiche né indulgenze politiche"
"Bene ha fatto il Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi a difendere la professionalità delle forze di polizia. Prendiamo atto delle precisazioni del sindaco Sala, ma conoscere Milano non significa disporre degli elementi tecnici, operativi e informativi necessari per valutare l’adeguatezza dei dispositivi di ordine pubblico. Sono responsabilità delle autorità competenti, e Milano può contare su un Prefetto autorevole e su uno dei Questori più esperti e capaci d’Italia". Così in una nota Giuseppe Tiani, segretario generale del Siap.
"Sorprende - continua - che proprio Sala sembri individuare nella maggiore presenza di poliziotti la soluzione alle violenze, senza considerare che una gestione dell’ordine pubblico fondata sulla sola superiorità numerica rischierebbe di comprimere le libertà costituzionali e di trasformare la prevenzione in repressione. La sicurezza democratica non si misura contando le divise in piazza, ma nella capacità di garantire il diritto di manifestare, isolare i violenti e tutelare l’incolumità dei cittadini. Preoccupa soprattutto l’ambiguità di quanti, dinanzi alle devastazioni, ai saccheggi e alle aggressioni, non trovano parole altrettanto nette di condanna e di solidarietà verso le donne e gli uomini in divisa. Il disagio sociale merita ascolto, la protesta pacifica tutela, ma la violenza non ammette giustificazioni ideologiche né indulgenze politiche".
"Ai numerosi agenti feriti esprimiamo la nostra più sincera solidarietà e vicinanza, insieme all’apprezzamento per la professionalità e l’equilibrio dimostrati in condizioni di straordinaria difficoltà. Difendere i poliziotti - dice Tiani - significa difendere la legalità democratica, non una parte politica. Chi aggredisce un agente non colpisce un avversario, ma un servitore dello Stato impegnato a garantire i diritti e la sicurezza di tutti".