La professoressa Monica Montefalcone, morta insieme alla figlia Giorgia e ad altri tre sub esperti durante un'immersione in una grotta alle Maldive, aveva dedicato molti dei suoi studi alla Posidonia oceanica. Proprio di un progetto per la riforestazione della Posidonia al largo dell'isola di Bergeggi in Liguria aveva parlato all'Adnkronos in un'intervista video del 2024 in cui traspare tutto il suo amore per il mare.
"La Posidonia oceanica è l'elemento chiave dei nostri ambienti marini sommersi del Mediterraneo, è una specie endemica ossia una specie che esiste solo ed esclusivamente nel nostro mare, quindi un tesoro prezioso - raccontava all'epoca Montefalcone - una specie che ha un ruolo ecologico importantissimo perché protegge l'ambiente ed è un hotspot di biodiversità: le praterie che genera sono un po' la controparte delle foreste terrestri nell'ambiente marino sommerso, diciamo con gli stessi ruoli e l'importanza ecologica che hanno gli alberi e le foreste terrestri per l'ambiente costiero".
"E' una pianta estremamente delicata - spiegava ai tempi - quindi ha subito nell'ultimo secolo-secolo e mezzo delle pressioni antropiche significative che ne hanno portato alla regressione di quasi il 50% delle superfici originarie che sono andate perse; anche qui a Bergeggi, dove abbiamo fatto questo intervento di riforestazione, negli ultimi 50 anni abbiamo perso circa il 30% delle superficie di praterie a causa degli ancoraggi incontrollati, dei ripascimenti delle spiagge fatti con materiali non idonei, della pesca a strascico".