Il colosso dello sharing ha l'obbligo di rimuovere i mezzi in tutta la città entro 72 ore
Dovranno essere rimossi entro 72 ore tutti i monopattini Lime presenti a Roma. Scatta infatti da oggi, venerdì 7 agosto, lo stop di 30 giorni alla circolazione dei due ruote elettrici per effetto della sanzione decisa da Roma Capitale e confermata dal Tar del Lazio, per mancato rispetto degli obblighi contrattuali da parte del gestore.
La querelle tra Roma e Lime va avanti da oltre 2 anni. Già nel 2024 infatti l'azienda era stata sanzionata con uno stop di 7 giorni per il medesimo motivo, ovvero la concentrazione dei monopattini nel centro storico e nelle aree più redditizie, a discapito delle periferie, contravvenendo agli impegni contrattuali presi con il Campidoglio che prevedono un'equa redistribizione dei mezzi del servizio di sharing in tutta la città. Dopo il primo stop il Comune ha continuato a monitorare il servizio e verificando il perpetuarsi delle violazioni ha comminato la sospensione che si applica ai casi di recidiva: fermo dei mezzi per 30 giorni.
Contro la nuova sanzione però il colosso dello sharing si era appellato al Tribunale amministrativo regionale sostenendo che il provvedimento del Comune era illegittimo. Ma il Tar, lo scorso 29 luglio, ha respinto il ricorso dando ragione al Campidoglio e rendendo così effettiva la sanzione entrata in vigore oggi e fino al 5 settembre. Un precedente importante sul rispetto degli obblighi da parte degli operatori privati. A quanto si apprende, Lime avrebbe deciso di non ricorrere al Consiglio di Stato.