"Che il fine della riforma oggetto del prossimo referendum sia addomesticare l’autorità giudiziaria in favore del potere politico, lo si comprende anche dall’ultima proposta del ministro degli esteri Tajani. Alla convention di Forza Italia di sabato scorso, ha sostenuto che: “bisogna togliere ai pubblici ministeri il controllo della polizia giudiziaria”. Si vuole, dunque, cancellare la norma del codice di procedura che, oggi, affida la direzione delle indagini al pubblico ministero, da cui deriva la dipendenza funzionale della polizia giudiziaria. Una norma introdotta dal codice del compianto professor Giuliano Vassalli, a cui il ministro Nordio ha dedicato la riforma costituzionale della giustizia". E' la denuncia all'Adnkronos del Presidente del Tribunale di Palermo Piergiorgio Morosini, autore del libro 'Mani legate. La separazione delle carriere per addomesticare la giustizia', scritto con la giornalista Antonella Mascali.
"Il ministro Tajani intende tornare al codice Rocco del 1930, con una polizia giudiziaria, dipendente dal potere esecutivo, a cui si affidano l’iniziativa investigativa e le consequenziali scelte di indirizzo. Ne deriverebbe un pubblico ministero declassato ad “avvocato della polizia”, con buona pace dell’art.109 della Costituzione secondo cui: “l’autorità’ giudiziaria dispone direttamente della polizia giudiziaria”- aggiunge Morosini -La soluzione del codice Vassalli, di cui oggi si propone l’abrogazione, venne prevista per garantire che, durante le indagini, i pubblici ministeri non subiscano le interferenze della politica, dal momento che Polizia, Carabinieri e Guardia di finanza mantengono la dipendenza gerarchica dal rispettivo ministero di appartenenza (Interni, Difesa, MEF)".
E conclude: "Non a caso, grazie a quella norma del codice Vassalli, dopo decenni di impunità’, dagli anni novanta in Italia si è registrato il salto di qualità nelle indagini su sistemi corruttivi, stragi e complici delle mafie nelle istituzioni e nel circuito economico-finanziario, con importanti risultati processuali".