Sono sedici gli alloggi che la Regione Siciliana ha individuato e reso disponibili per ospitare le famiglie di Niscemi sfollate a causa della frana che interessa il centro in provincia di Caltanissetta. Lo ha comunicato stamattina il presidente Renato Schifani al sindaco Massimo Conti, nominato soggetto attuatore degli interventi in favore dei residenti che hanno subito danni. Schifani è tornato nel Comune del Nisseno per un nuovo sopralluogo e dare attuazione agli interventi decisi dal governo regionale coordinando una riunione operativa con le istituzioni locali. All'incontro erano presenti, tra gli altri, anche il capo della Protezione civile regionale, Salvo Cocina, il coordinatore di tutte le strutture che si occupano dei danni causati dal maltempo Duilio Alongi, oltre ai rappresentanti dei corpi che stanno curando la sicurezza del territorio e degli abitanti, il vice prefetto di Caltanissetta Ferdinando Trombadore, i rappresentanti della Protezione civile nazionale, delle forze dell'ordine e dell'esercito.
«Oggi avrei dovuto essere alla Bit di Milano - ha detto Schifani - ma ho ritenuto più importante essere qui, accanto alla gente di Niscemi. Siamo venuti non solo per stare vicini alla cittadinanza e alle istituzioni, ma anche per dare attuazione al mio provvedimento: il sindaco sarà, infatti, il soggetto attuatore per le misure previste dall'ordinanza nazionale che consentono di erogare contributi a ogni famiglia sfollata e di attingere ai rimborsi per i danni. È un atto di decentramento amministrativo che consente di velocizzare tutto quello che deve essere fatto in sostegno di chi ha bisogno. Abbiamo, inoltre, individuato gli alloggi degli Iacp disponibili per le persone sfollate. Sarà il sindaco, in qualità di mio delegato, ad assegnarle. Decentrare le competenze per massimizzare i risultati, fare squadra con le istituzioni locali così come con il governo nazionale: questa è la logica della collaborazione. Fare squadra è sempre stato il mio metodo per ottenere risultati concreti e lo sarà anche in questa circostanza».
Con i provvedimenti firmati dal presidente della Regione, da oggi il sindaco di Niscemi potrà gestire tutte le procedure di individuazione degli aventi diritto e di erogazione dei contributi fino a 900 euro al mese per l'autonoma sistemazione, previsti dall’ordinanza di Protezione civile dello scorso 30 gennaio per gli sfollati. I locali messi a disposizione sono di proprietà dello Iacp di Caltanissetta risultati disponibili a seguito della verifica disposta dalla Cabina di regia sull’emergenza insediata dal presidente. Prima della consegna materiale ai nuovi inquilini, negli appartamenti dovranno essere eseguiti alcuni lavori di adeguamento. Tre immobili si trovano a Niscemi e la consegna è prevista tra quindici giorni; proprio oggi il presidente Schifani ne ha visitato uno. Sempre nel Nisseno, altri sei sono a Gela, quattro a Mazzarino e tre a Butera. In questo caso, la consegna è prevista in trenta giorni.
Nel palazzo del municipio Schifani ha formalmente inaugurato la sede distaccata dell'ufficio del commissario per l'emergenza, dove personale della Regione e della Protezione civile forniranno assistenza ai cittadini per ogni aspetto legato all’emergenza e anche per la richiesta di contributi. Schifani ha, infine, visitato il campo base dei vigili del fuoco che stanno operando nella zona rossa e ha concluso la sua giornata a Niscemi pranzando con le famiglie sfollate nella palestra Pio La Torre, punto di riferimento per la cittadinanza colpita dall'evento franoso.
Nella giornata di ieri, il governo Schifani ha istituito un fondo straordinario da 558 milioni di euro destinato a far fronte alle emergenze provocate dalla frana di Niscemi e dal ciclone Harry. Le risorse provengono dalla programmazione complementare del fondo di rotazione Fesr e Fse 2021-2027, rese disponibili dopo la revisione di medio termine, e si sommano ai 93 milioni già stanziati nell'immediatezza per gli interventi più urgenti. Il nuovo fondo permetterà di rendere strutturali le misure di sostegno per la messa in sicurezza del territorio, il ripristino delle infrastrutture danneggiate e il supporto a cittadini, imprese e attività commerciali colpiti dalle calamità.