Ok a istanza Palamara, giudice Perugia revoca sentenza patteggiamento

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15 aprile 2026 | 12.59
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Annullato uno dei patteggiamenti dell’ex magistrato Luca Palamara. Il giudice di Perugia Natalia Giubilei, a quanto apprende l’Adnkronos, sciogliendo la riserva nei giorni scorsi ha accolto l’istanza presentata da Palamara di revoca della sentenza di patteggiamento del settembre del 2023 nel filone di indagine che lo vedeva coinvolto insieme a due imprenditori con l’accusa di traffico di influenze. Una decisione che arriva dopo l’incidente di esecuzione per abolitio criminis sul giudicato definitivo dell’ultimo patteggiamento in ordine temporale a quattro mesi, dopo che i pm avevano riqualificato l’accusa da corruzione per l'esercizio della funzione e in atti giudiziari a traffico di influenze illecite. L’istanza era stata avanzata dai difensori di Palamara alla luce di due pronunce della Consulta, l’ultima dello scorso dicembre, sulla nuova formulazione del reato di traffico di influenze illecite dopo l’abrogazione dell’abuso di ufficio. Istanza che aveva avuto il parere favorevole della procura.

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Nell’inchiesta, che riguarda anche l’imprenditore Federico Aureli, i pm perugini contestavano a Palamara di aver messo a disposizione "le sue funzioni e i suoi poteri" in cambio di alcune utilità, e in particolare l'utilizzo gratuito di due scooter "per diversi mesi dell’anno" e la partecipazione "a un affare molto vantaggioso", in cambio del suo interessamento per alcune procedure amministrative relative all’attività dell'imprenditore e per "favorire il buon esito del procedimento penale" nei confronti di "madre e moglie di Aureli, in corso di svolgimento presso il Tribunale di Roma". Dopo la riqualificazione dell’accusa Aureli ha deciso di procedere con il rito ordinario e il procedimento è in corso.

Per i rapporti con l’altro imprenditore coinvolto, Leonardo Manfredi Ceglia, per il quale nelle scorse settimane è stato dichiarato il non luogo a procedere proprio per abolitio criminis, a Palamara venivano contestati "diversi soggiorni" in un hotel di Capri e in "strutture ricettive" a Roma. Inchiesta conclusa con il patteggiamento, ora annullato, arrivato dopo quello di maggio 2023 nel filone principale che lo vedeva coinvolto con l’imprenditore Fabrizio Centofanti, e che ora Palamara, rimosso dall'ordine giudiziario, potrebbe chiedere a sua volta che venga cancellato.

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