Scerni, dramma nella cantina sociale: giovane operaio muore a 23 anni mentre pulisce le vasche

Tra le ipotesi al vaglio vi è quella di un’intossicazione dovuta alle esalazioni di anidride carbonica, ma la dinamica dell’accaduto resta da chiarire

Scerni, dramma nella cantina sociale: giovane operaio muore a 23 anni mentre pulisce le vasche
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15 ottobre 2026 | 10.02
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Tragedia nelle prime ore di questa mattina, intorno alle 5.30, nella cantina sociale San Panfilo di Scerni (Chieti), dove un operaio di 23 anni, Andrea Di Risio, ha perso la vita in un incidente sul lavoro. Secondo le prime informazioni, il giovaneera impegnato in operazioni di pulizia delle vasche utilizzate per la lavorazione del vino quando, per cause ancora in corso di accertamento, sarebbe caduto, perdendo successivamente i sensi.

Tra le ipotesi al vaglio vi è quella di un’intossicazione dovuta alle esalazioni di anidride carbonica, ma la dinamica dell’accaduto resta da chiarire. Secondo le prime ricostruzioni, il ragazzo avrebbe iniziato le operazioni di controllo di una vasca utilizzata nella fase iniziale della trasformazione delle uve destinate alla vinificazione, con separazione dei prodotti di scarto. Pare che l'elica dell'impianto, mentre lui era infilato sotto di esso per verificarne l'esatto funzionamento, lo abbia colpito alla testa e ucciso. Poi sarebbe stato trascinato in una canalina. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della Compagnia di Atessa, che segue il caso, i vigili del fuoco e il personale sanitario del 118. Per il giovane, purtroppo, non c’era più nulla da fare. Sopralluogo anche del pm della Procura di Vasto (Chieti), Silvia Di Nunzio, che ha posto sotto sequestro la vasca e aperto un'inchiesta.

Chi era Andrea Di Risio: a breve si sarebbe laureato

Avrebbe compiuto 22 anni nel novembre prossimo, Andrea Di Risio, studente universitario che stava per laurearsi in Scienze motorie. Invece è morto nelle prime ore del mattino mentre stava lavorando all’interno della cantina sociale San Panfilo. Era operaio stagionale, lo faceva, come tanti altri, per guadagnarsi un po' di soldi che erano un aiuto economico.

"Esprimo, a nome mio personale e dell’intera Provincia di Chieti, il più profondo cordoglio per la tragica morte del giovane operaio avvenuta questa mattina presso la cantina sociale San Panfilo di Scerni. Una notizia drammatica che ci lascia sgomenti e che colpisce profondamente l’intera comunità. Alla famiglia della vittima, ai suoi cari e a tutti i colleghi di lavoro rivolgo le mie più sentite condoglianze e la vicinanza delle istituzioni in questo momento di dolore così grande. Questa ennesima tragedia sul lavoro richiama tutti, istituzioni, imprese e parti sociali, alla responsabilità di rafforzare ogni azione necessaria a garantire la sicurezza nei luoghi di lavoro. La tutela della vita e della dignità dei lavoratori deve essere una priorità assoluta e irrinunciabile. Non possiamo rassegnarci a perdere vite umane mentre si lavora", è il messaggio del presidente della Provincia di Chieti, Francesco Menna.

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