E' sicuramente uno degli studenti più anziani che domani, all'Istituto superiore Calamandrei di Roma, affronterà la prima prova scritta
"Stasera cena alle 8 con mia moglie, poi un po' di tv e a letto. Domani sveglia alle 5, ginnastica, un caffè con qualche biscotto e poi a scuola per dare l'esame di maturità". Orazio Rinaldi, 78 anni, romano d'adozione ma pugliese originario di Monte Sant'Angelo, è sicuramente uno degli studenti più anziani che domani, all'Istituto superiore Calamandrei di Roma, affronterà la prima prova scritta. "E sto vivendo la stessa ansia dei miei compagni 19enni - confida all'Adnkronos - tuttavia è un'esperienza che consiglio di fare a tutti i miei coetanei che per diversi motivi non hanno mai conseguito un diploma".
Tenente colonnello dell'Esercito in pensione, per 16 anni al Centro sportivo come vicepresidente vicario dell'Associazione italiana scherma, Rinaldi aveva sempre rimpianto di non avere un 'pezzo di carta'. "Ho sempre pensato che un ufficiale non può non avere la maturità, io da militare ho studiato ma non c'era un riconoscimento civile". Quindi la decisione di mettersi in gioco, e farlo con tutti i crismi. "Ho frequentato tutti i giorni, dal 29 settembre seduto tra i banchi dell'Istituto con i miei compagni di 18, 19, 21 anni. Con Matteo che ha 19 anni, siamo diventati amici, ma mi sono trovato molto bene con tutti - racconta -. Io ho insegnato delle cose a loro e loro ne hanno insegnate a me. I ragazzi li ho conquistati con la semplicità, sono stato uno di loro. Come loro ho copiato e sono stato 'beccato' dalla prof, sono nella chat di classe, ho imparato a entrare nel loro mondo fatto di social e intelligenza artificiale. E a loro ho trasmesso le mie memorie vive: io sono nato nel 1948, ricordo un'Italia senza le fogne, ricordo la prima trasmissione tv, il boom economico, gli ho parlato della liberazione delle donne con l'arrivo delle prime minigonne... Per questo dico che dovrebbero farlo tutti i miei coetanei, ci permetterebbe di capire meglio il mondo di oggi e dialogarci".
Una bella sfida rimettersi sui libri a 78 anni "ma - ci tiene a dire nonno Orazio che delle nipoti dell'età dei suoi compagni di classe le ha davvero - voglio sfatare il mito che bisogna essere coraggiosi per fare una scelta del genere, il coraggio è ben altro. E non è vero che è più faticoso se tieni la mente sveglia. E la mente si addormenta solo se non la usi. Io voglio pensare che il domani mi appartenga e che io appartengo al domani, sennò sono un uomo morto".
È con questo spirito che Rinaldi affronterà a partire da domani mattina la maturità in Amministrazione forense e marketing. "Abbiamo fatto la simulazione dell'esame poco più di un mese fa e ho preso 9 al tema. Per la prima prova sono meno preoccupato ma, poi, ci sono da affrontare economia aziendale, francese e diritto. E' tosta e con i miei compagni ci stiamo già organizzando su come passarci quelche informazione tra i banchi", dice mentre la moglie lo prende in giro: "Come i ragazzini".
Ma il merito di tutta questa avventura Rinaldi vuole darlo soprattutto agli insegnanti. "Ho avuto dei Professori davvero splendidi, non solo con me ma con tutti i ragazzi fanno un lavoro straordinario", consiglio a tutti il Calamandrei per il corpo docente. Farà parte della captatio benevolentiae pre esame?