Il riscatto passa dall'empowerment femminile e dalla micro imprenditorialità
Nasce a Palermo la nuova Sartoria didattica. Presso la storica Chiesa di San Giovanni Decollato nel quartiere Albergheria, è stato presentato il potenziamento del progetto di Sartoria Didattica, un’iniziativa che trasforma la fragilità sociale in autonomia, offrendo alle donne del territorio strumenti concreti di riscatto personale e professionale. Il progetto nasce dalla collaborazione ventennale tra il Rotary Club Palermo Est e l’Associazione Parco del Sole ed è sostenuto da una solida rete di partner, tra cui Funima International ETS, il Distretto 2110 del Rotary International e numerosi altri club Rotary dell'area palermitana e della provincia. In un contesto segnato da marginalità e forte sottoccupazione strutturale, la Sartoria Didattica si afferma come modello innovativo di welfare generativo, capace di unire formazione, inclusione e sviluppo economico.
Il laboratorio accoglie giovani donne disoccupate – molte delle quali madri dei bambini che frequentano le attività educative del Parco del Sole – offrendo loro un percorso professionale che non le costringe a scegliere tra cura familiare e crescita personale. Mentre i figli studiano in un ambiente protetto e stimolante, le madri acquisiscono competenze tecniche e relazionali, diventando punti di riferimento di resilienza e autonomia per le proprie famiglie.
La vera novità di questa nuova fase è l’avvio della commercializzazione dei prodotti sartoriali, sviluppata in sinergia con Funima International ETS, trasformando la formazione in micro imprenditorialità, “Non stiamo parlando di semplice assistenzialismo – dichiara Lidia Maugeri, presidente del Rotary Club Palermo Est – ma di un percorso che mette nelle mani delle donne gli strumenti per raggiungere una reale autosufficienza economica. Insegnare un mestiere antico e nobile come la sartoria significa creare rete, uscire dall’isolamento domestico e ricucire, punto dopo punto, il tessuto sociale di un quartiere straordinario come l’Albergheria". L’iniziativa rappresenta "un esempio virtuoso di sussidiarietà circolare, in cui club service, terzo settore e cittadini collaborano per generare un impatto duraturo sul territorio, offrendo risposte concrete alla povertà educativa e all’esclusione lavorativa".