Il segreto è nella colonna vertebrale
Tra i comportamenti per cui i gatti sono più noti c'è quell'abilità di atterrare sempre sulle zampe. Ora dei ricercatori in Giappone sembrerebbero aver scoperto come è possibile.
Utilizzando i rudimentali video dell'epoca, nel 1894 il fisiologo francese Étienne-Jules Marey riuscì a dimostrare che i gatti, quando lasciati cadere da una certa altezza, erano in grado di raddrizzarsi in aria senza alcun aiuto.
Oltre un secolo dopo però la comunità scientifica non aveva ancora capito come questo fosse possibile.
Il nuovo studio dell'Università di Yamaguchi, in Giappone, è il primo ad analizzare il ruolo della struttura della colonna vertebrale del gatto durante una caduta, come dichiarato al New York Times dal fisico Greg Gbur, non coinvolto nel lavoro.
Nello studio, pubblicato su 'The Anatomical Record', viene spiegato che la straordinaria capacità dei gatti di atterrare sulle zampe è dovuta almeno in parte a un segmento molto flessibile della colonna vertebrale che consente di correggere il loro orientamento a mezz'aria. I ricercatori spiegano che per "ottenere una risposta definitiva sono necessari dati quantitativi sulla flessibilità della torsione assiale spinale e su come questa flessibilità differisca tra le regioni della colonna vertebrale".
I risultati dello studio suggeriscono che la rotazione del tronco durante il raddrizzamento in aria nei gatti avvenga in sequenza, con il tronco anteriore che ruota per primo, seguito da quello posteriore, e che la loro colonna toracica flessibile e la colonna lombare rigida in torsione assiale siano adatte a questo comportamento.
"La colonna vertebrale toracica del gatto può ruotare come il nostro collo", ha affermato il dottor Yasuo Higurashi, autore principale dello studio.