Premio Socint/G-Research, oltre 200 candidature e tre tesi premiate

La cerimonia di conferimento mercoledì 15 gennaio al Senato

Premio Socint/G-Research, oltre 200 candidature e tre tesi premiate
13 gennaio 2026 | 17.58
LETTURA: 3 minuti

Con oltre duecento candidature provenienti da università italiane e internazionali, la terza edizione del Premio Socint / G-Research conferma e rafforza il proprio ruolo come uno dei principali riconoscimenti dedicati all’eccellenza accademica nei settori scientifici strategici. A essere premiate sono tre tesi di dottorato giudicate di assoluta eccellenza per originalità, rigore metodologico e impatto scientifico, firmate da Marco Bagnara, Saverio Palazzi e Federico Barbero.

La cerimonia di conferimento del premio si terrà mercoledì 15 gennaio alle ore 16 presso il Senato della Repubblica, nella Sala Isma, a conferma del valore istituzionale e scientifico dell’iniziativa.

“Un premio che cresce in numeri, qualità e proiezione internazionale, confermandosi come uno dei riconoscimenti più autorevoli dedicati alla ricerca di eccellenza nei settori scientifici cruciali per il futuro del Paese”. Così Mario Caligiuri, presidente della Società italiana di intelligence (Socint), commenta l’assegnazione dei Premi di dottorato Socint / G-Research, giunti alla loro terza edizione.

L’edizione 2025 ha registrato 216 candidature, più del doppio rispetto alle 101 dell’edizione precedente, segnando un deciso salto di scala e consolidando la portata nazionale e internazionale del premio. Per la prima volta, l’iniziativa ha accolto anche cittadini italiani con titolo di dottorato conseguito all’estero, oltre a candidati italiani e stranieri provenienti da università italiane, includendo complessivamente 23 candidature da atenei internazionali di alto profilo. Anche escludendo queste ultime, le 193 candidature provenienti da istituzioni italiane rappresentano quasi un raddoppio rispetto alla scorsa edizione, con partecipanti distribuiti su 45 università italiane e 16 straniere.

Nel corso della riunione plenaria della Commissione di valutazione, tenutasi il 22 dicembre, è stato unanimemente riconosciuto che, accanto alla crescita quantitativa, il livello qualitativo delle candidature è risultato eccezionalmente elevato. Le tre tesi vincitrici sono state giudicate di assoluta eccellenza per originalità, rigore metodologico e impatto scientifico, distinguendosi in un contesto competitivo di altissimo livello.

Per l’area della matematica, il premio è stato assegnato a Marco Bagnara, che ha conseguito il dottorato presso la Scuola Normale Superiore di Pisa e si è successivamente perfezionato all’Imperial College di Londra. La sua tesi esplora la dinamica dei fluidi e della magnetoidrodinamica attraverso strumenti di analisi matematica e stocastica, affrontando problemi di grande complessità. Il lavoro analizza il ruolo della turbolenza e della casualità nei modelli fluidodinamici, dimostrando come, in determinate condizioni, il rumore possa esercitare un effetto stabilizzante e regolarizzante, prevenendo la formazione di singolarità nelle equazioni fondamentali e aprendo nuove prospettive teoriche su questioni di rilevanza cruciale.

Per l’area della fisica, il riconoscimento è stato conferito a Saverio Palazzi, dell’Università di Roma “La Sapienza”, per una tesi che sviluppa e applica un innovativo approccio diagrammatico, la cosiddetta M-layer construction, per lo studio del comportamento critico dei modelli su reticolo in dimensioni finite. La ricerca fornisce uno strumento unitario per il calcolo di funzioni di correlazione ed esponenti critici, validandolo su modelli classici e applicandolo al modello di spin glass di Edwards–Anderson in campo magnetico. I risultati consentono di identificare per la prima volta, attraverso calcoli analitici, una transizione di fase al di sotto della dimensione critica superiore, aprendo nuove prospettive nello studio dei sistemi disordinati e frustrati.

Per l’area dell’informatica, il premio è stato assegnato a Federico Barbero, dell’Università di Oxford e di Google DeepMind, per una tesi dedicata alle limitazioni strutturali dei moderni modelli linguistici di grandi dimensioni. In particolare, il lavoro analizza la difficoltà di generalizzare su sequenze più lunghe rispetto a quelle osservate in fase di addestramento. Attraverso un approccio teorico ed empirico fondato su principi primi, la ricerca mostra come tali limiti siano riconducibili ai meccanismi architetturali dei Transformer, in particolare al funzionamento dell’attenzione, e propone soluzioni già adottate nello sviluppo dei sistemi di intelligenza artificiale più avanzati.

La Commissione di valutazione del Premio Socint / G-Research è composta da Mario Caligiuri, presidente Socint; Paolo Pedone, presidente del Consiglio universitario nazionale; Antonio Felice Uricchio, presidente Anvur; Alessandra Celletti, vicepresidente Anvur; Carmine Ventre, King’s College London; Gian Luca Foresti, Università di Udine; Michele Colajanni, Università di Bologna; Enrico Prati, Università di Milano. Il coordinamento del premio è affidato a Luigi Rucco, segretario generale Socint, e a Charles Martinez, Academic relations manager di G-Research.

Il Premio di dottorato Socint / G-Research conferma così la propria posizione di riferimento nel riconoscimento degli intelletti più innovativi e meritevoli nei settori scientifici di rilevanza strategica, rafforzando il legame tra eccellenza accademica, ricerca avanzata e interesse nazionale.

Riproduzione riservata
© Copyright Adnkronos
Tag
Vedi anche


SEGUICI SUI SOCIAL

threads whatsapp linkedin twitter youtube facebook instagram

ora in
Prima pagina
articoli
in Evidenza