Quinta edizione del premio giornalistico 'Un Giglio per la Pace e la Libertà di Stampa' l'8 giugno in Campidoglio

Alle ore 16 nella Sala Giulio Cesare

Premio Un Giglio per la pace - Uff. stampa
Premio Un Giglio per la pace - Uff. stampa
29 maggio 2026 | 13.40
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Quinta edizione per il Premio Giornalistico “Un Giglio per la Pace e la Libertà di Stampa”, promosso dall’Università eCampus con il patrocinio dell’Ordine dei Giornalisti del Lazio e in collaborazione con Roma Capitale. La cerimonia di premiazione si terrà a Roma, lunedì 8 giugno alle ore 16 nella Sala Giulio Cesare in Campidoglio. All’evento, condotto da Eleonora Daniele, prenderanno parte Alberto Stancanelli (Capo di Gabinetto del Sindaco), Alessandro Onorato (Assessore Roma Capitale grandi eventi, sport, turismo e moda), Valeria Baglio (Capogruppo PD in Campidoglio), Enzo Siviero (Magnifico Rettore dell’Università eCampus), Guido D’Ubaldo (Presidente dell’Ordine dei Giornalisti del Lazio).

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Il Presidente dell’Università eCampus, Marco Margarita, assente per impegni istituzionali, ha dichiarato: “Desidero esprimere il mio più sincero rammarico per non poter partecipare all’annuale appuntamento di “Un Giglio per la Pace – Premio Giornalistico 2026”, manifestazione di straordinario valore culturale e civile che, nel corso degli anni, si è affermata come autorevole punto di riferimento nel panorama dell’informazione, del dialogo e della promozione dei valori della pace. La mia assenza mi rammarica particolarmente, anche perché la presenza a questo evento rappresenta per me una tradizione consolidata, vissuta ogni anno con partecipazione, piacere e piena condivisione degli ideali che la manifestazione interpreta e promuove. Il rammarico è tuttavia attenuato dall’impegno che mi vede negli Stati Uniti, dove sono stato coinvolto nello sviluppo di un nuovo progetto internazionale legato a eCampus: un’iniziativa orientata al futuro della formazione universitaria e dell’innovazione accademica, in una prospettiva sempre più globale e interconnessa".

"Proprio questa esperienza internazionale apre oggi scenari nuovi e stimolanti, facendo intravedere anche la possibilità di dar vita, in futuro, a un riconoscimento di respiro internazionale per il presente Premio, capace di valorizzare ulteriormente il ruolo del giornalismo, della cultura e della comunicazione quali strumenti fondamentali di dialogo e cooperazione. Rivolgo quindi il mio più caloroso saluto agli organizzatori, ai premiati, ai giornalisti e a tutti i partecipanti, con l’auspicio che anche questa edizione possa confermare il prestigio e l’alto valore di una manifestazione che continua a rappresentare un forte messaggio di pace, confronto e responsabilità civile”.

Alessandro Onorato ha detto: "Fare il giornalista non è un lavoro, è una missione. Per questo siamo orgogliosi di celebrare in Campidoglio, nella casa di tutti i romani, professionisti che, nonostante tante difficoltà, con le loro inchieste e approfondimenti garantiscono ogni giorno ai cittadini un’informazione libera, quanto mai necessaria al giorno d’oggi. La libertà di stampa, d'espressione e di critica, la lotta per la parità dei diritti e soprattutto la difesa della pace sono i pilastri di una società democratica e civile. Purtroppo oggi non sono più temi scontati, come in passato: per questo non dobbiamo sottovalutare ciò che sta avvenendo e continuare, ogni giorno, a sensibilizzare le nuove generazioni su questi principi". Valeria Baglio ha aggiunto: "È un privilegio partecipare a un appuntamento che anno dopo anno assume un significato sempre più importante. Difendere un’informazione libera, vera e indipendente significa rafforzare la democrazia e dare voce a chi, ogni giorno, racconta la realtà con coraggio e responsabilità. In un tempo segnato da conflitti, disuguaglianze e profonde trasformazioni sociali, il lavoro delle giornaliste e dei giornalisti assume un ruolo ancora più centrale nella tutela dei diritti, nella costruzione della pace e nella difesa della verità".

Enzo Siviero ha ricordato: "Ormai questa ricorrenza è diventata una prassi consolidata. Certo il tema del giornalismo e dei suoi interpreti più impegnati assume anno dopo anno un valore non solo simbolico, ma drammaticamente reale. Il mondo in guerra la libertà di stampa il rischio della vita per informare in modo determinante i cittadini sono quasi dei privilegi assoluti. Ecco, quindi, che il premio giornalistico 'Un Giglio per la pace' ci deve far riflettere su quanto siano preziose la Pace e la Libertà. E proprio quando vengono meno se ne coglie la mancanza. Su queste basi saranno premiati i veri protagonisti di questo impegno inderogabile". Infine Guido D’Ubaldo ha dichiarato: "Anche quest’anno l’ordine dei giornalisti del Lazio che presiedo ha voluto patrocinare questo premio, che evidenzia l’impegno di colleghe e colleghi nella difesa della libertà di stampa, in un periodo in cui ci sono tanti tentativi di mettere il bavaglio ai giornalisti".

Il Premio Giornalistico è dedicato ad un tema di estrema importanza ed attualità, come quello della libertà di stampa. Anche quest’anno si sono voluti premiare i giornalisti che si sono distinti nel loro lavoro per iniziative corrispondenti alle finalità del premio, in particolare per la corretta e libera informazione e divulgazione, per la promozione della pace e dei diritti umani e per la lotta contro le diseguaglianze. La Pace e la libertà di stampa sono gli elementi essenziali per garantire la vita democratica di un Paese civile. Nelle passate edizioni sono stati premiati, tra gli altri, Matteo Maria Zuppi, Aldo Cazzullo, Marco Lollobrigida, Sandro Piccinini, Maurizio Molinari e tanti altri.

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