Ranucci, gli esecutori dell'attentato restano in carcere

Il gip di Roma ha respinto la richiesta dei difensori, che avevano sollecitato i domiciliari per i loro assistiti

Rebibbia - (Fotogramma)
Rebibbia - (Fotogramma)
31 agosto 2026 | 18.55
LETTURA: 1 minuti

Restano in carcere Pellegrino D’Avino e Antonio Passariello, due degli arrestati per l’attentato al giornalista Sigfrido Ranucci. Il gip di Roma ha respinto la richiesta dei difensori, gli avvocati Generoso Pagliarulo e Antonio Falconieri, che avevano sollecitato i domiciliari per i loro assistiti. La Procura aveva dato parere negativo alla richiesta delle difese.

Giovedì scorso D’Avino e Passariello hanno risposto per oltre 9 ore alle domande del pm Edoardo De Santis spiegando tra l’altro di aver avuto rapporti solo con Gomes Tavares, attualmente in Africa, factotum di Valter Lavitola, indagato come mandante per l’attentato a Ranucci.

"I nostri assistiti hanno risposto a tutte le domande", avevano riferito i legali, spiegando che "sono stati toccati i temi che già sapevamo. Il perimetro del mandato è quello della prima ordinanza (cioè il collocamento dell’ordigno sotto casa di Ranucci, ndr.) non i colpi di pistola".

"Loro hanno avuto rapporti solo con Tavares. Hanno confermato che non volevano far male a nessuno e che non conoscevano Ranucci né Lavitola", hanno aggiunto i difensori.

Leggi anche
Riproduzione riservata
© Copyright Adnkronos
Tag
Vedi anche


SEGUICI SUI SOCIAL

threads whatsapp linkedin twitter youtube facebook instagram

ora in
Prima pagina
articoli
in Evidenza