Record per il Festival Lirico dei Teatri di Pietra, oltre 90 mila presenze

Record per il Festival Lirico dei Teatri di Pietra, oltre 90 mila presenze
06 ottobre 2026 | 20.09
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Cala il sipario sull’ottava edizione del Festival Lirico dei Teatri di Pietra, ideato e promosso dal Coro Lirico Siciliano, e il bilancio finale traccia il profilo di un’impresa artistica, culturale e civile "senza precedenti". "Con il superamento della quota record di oltre novantamila presenze complessive e un'affluenza di pubblico senza precedenti, registrate tra le suggestive cavee millenarie della Sicilia e i prestigiosi palcoscenici extra-moenia di Gubbio, Spoleto e La Valletta a Malta, la kermesse si consacra inequivocabilmente come il polo di produzione musicale e scenica di maggior impatto nell'intero Mezzogiorno".

Guidata dal potente e visionario claim "Accarezzare Eternità", la stagione 2026 si è contraddistinta "per un profondo impegno e dovere civico, uniti a una costante attenzione all'inclusione sociale e alla riscoperta di siti storici e monumentali ingiustamente obliati, trasformando parchi archeologici, teatri antichi, monumenti dimenticati e cattedrali di pietra in straordinarie agorà di bellezza e di riscatto territoriale", si legge in una nota.

Il cammino di questo imponente rito collettivo ha preso il via lo scorso 12 luglio nello scenario solenne di Monte Jato con un commovente omaggio alla memoria del piccolo Giuseppe Di Matteo, per poi snodarsi lungo un itinerario straordinario di oltre quaranta appuntamenti, quasi tutti contrassegnati dal tutto esaurito, fino alle trionfali serate conclusive.

«Abbiamo vissuto un'estate travolgente, in cui la pietra antica è tornata a farsi carne, voce e memoria pulsante», sottolinea Francesco Costa, direttore artistico del Festival Lirico dei Teatri di Pietra. «Vedere oltre novantamila persone riempire le cavee, commuoversi per il Nabucco in LIS, vibrare con le note di Morricone a Malta e riscoprire tesori monumentali un tempo dimenticati dimostra che la grande musica non è un lusso per pochi, ma un bene primario di riscatto civile e spirituale. Questo trionfo straordinario è la vittoria della bellezza che non si arrende, dell'inclusione reale e di una comunità che sa ancora accarezzare l'eternità».

Un successo così travolgente nasce dalla qualità e dalla straordinaria varietà dei generi proposti, capaci di abbracciare la grande opera lirica, la musica sinfonica, le colonne sonore cinematografiche, il pop d'autore, il misticismo e la danza. Questa edizione si è distinta anche per le grandi celebrazioni della memoria culturale, come l'omaggio al cinquantenario della scomparsa di Luchino Visconti con una suggestiva produzione di Cavalleria Rusticana al Teatro Greco Romano di Catania, in cui il dramma verista si è fuso in modo inedito con le proiezioni del cinema neorealista.La stagione ha visto inoltre il solenne debutto del Nabucco di Giuseppe Verdi al Teatro Greco di Siracusa, a Tindari e al Teatro Antico di Taormina, un allestimento che ha segnato una svolta storica per l'accessibilità e l'inclusione sociale grazie all'integrazione della Lingua dei Segni Italiana (LIS) per il pubblico sordo, realizzata in collaborazione con l'Università di Parma e l'ENS. A questo si sono aggiunte le grandi serate sinfoniche da antologia a Taormina dedicate ad Hans Zimmer, Ennio Morricone e Ludovico Einaudi, la profonda spiritualità del Requiem di Mozart - L'Opera del Fuoco, e i poetici omaggi a Franco Battiato eseguiti tra le pietre dell'Argimusco, di Morgantina e nel suggestivo scenario dell'Etna ai piedi della scultura del Teseo Screpolato. L'imponente mappa geografica del Festival ha toccato un numero straordinario di città e centri storici, coinvolgendo Monte Jato, Palermo, Siracusa, Gela, Catania, Morgantina, Santo Stefano Quisquina, Avola, Palazzolo Acreide, Tindari, Ventimiglia di Sicilia, Adrano, Taormina, Maletto, Canicattini Bagni, Altopiano dell'Argimusco, Leonforte, Priolo Gargallo, Selinunte, Nicolosi, Agrigento, Tortorici, Mazara del Vallo, Ragalna, Centuripe, Palagonia, Ragusa, Carlentini, Gubbio, Spoleto e La Valletta. La pietra antica e i luoghi dimenticati di ciascun territorio sono tornati così a vibrare d'arte, ridiventando patrimonio vivo e condiviso.

Il respiro della manifestazione ha saputo valicare con forza i confini dell'Isola, portando le immortali melodie del maestro Ennio Morricone sui palcoscenici internazionali con lo straordinario riscontro di Love Morricone a La Valletta e nei Teatri Romani di Gubbio e Spoleto. A coronamento di questa stagione irripetibile, il Festival ha regalato un epilogo travolgente con la tournée itinerante di flamenco che ha infiammato le piazze e i teatri di Catania, Siracusa, Caltanissetta e Tindari. Registrare oltre novantamila anime plaudenti che hanno condiviso con passione il rito sacro della musica dal vivo dimostra come la cultura diffusa possa farsi realtà viva e pulsante. Con il plauso unanime della critica e la risposta calorosa del pubblico, il Festival Lirico dei Teatri di Pietra e il Coro Lirico Siciliano archiviano un'edizione indimenticabile, confermandosi ambasciatori dell'eccellenza e dell'identità mediterranea nel mondo.

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