Riccardo Rossi ricorda Fratel Biagio Conte

Riccardo Rossi ricorda Fratel Biagio Conte
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16 settembre 2026 | 17.52
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"Quando era presente alla santa messa, Fratel Biagio, missionario, nato il 16 settembre del 1963, oggi ricorre la sua nascita, fondatore di una comunità che a Palermo ospitava gratuitamente circa 1000 indigenti, più di una volta abbiamo assistito a eventi straordinari o altre manifestazioni di grande fede". E' quanto dice Riccardo Rossi, giornalista ex portavoce del missionario, ricordando il francescano laico scomparso nel giorno della sua nascita. "Ad esempio, era domenica e un centinaio di persone stavano partecipando alla santa messa nella chiesa Casa di Preghiera per tutti i Popoli (nel 2019); improvvisamente il fratello che suonava i tamburi nel coro si sentì male, impallidì, ci si rese conto qualche minuto dopo che era stato colpito da un infarto. Fu chiamata – continua Riccardo Rossi -subito l’ambulanza e i medici che lo presero in carico riscontrarono che i valori dell’uomo erano decisamente alterati. Mentre stavano preparandosi per portarlo in ospedale, il fratello improvvisamente sente di stare meglio e manifesta l’intenzione di non essere ricoverato, considerato anche che i valori, rimisurati, si erano stabilizzati. L’ambulanza così va via, ma dopo pochi minuti ritorna davanti la chiesa; gli operatori avevano dimenticato degli attrezzi necessari. Entrano in chiesa, mentre la celebrazione nel frattempo era andata avanti e scorgono l’uomo, che fino a qualche minuto stava male, a suonare i tamburi, come niente fosse successo. Rimasero sbalorditi, per la sua ripresa quasi immediata".

"Terminata la santa messa, con mia moglie Barbara- continua Rossi- abbiamo raggiunto Fratel Biagio in sacrestia per capire qualcosa in più di quello che era successo. Fratel Biagio, con un animo contento e con un sorriso puro come quello di un bambino, ci raccontò: “Oggi nella Lettura si narrava della parabola di Gesù che guarisce la suocera di Pietro; ella come fu guarita si mise a servirli. Ebbene io ho pregato il buon Gesù e ho chiesto a Lui di far riprendere dal malore il mio fratellino e che poi potesse tornare tranquillamente a suonare i tamburi. Il buon Gesù mi ha accontentato”- aggiunge- A tal proposito Gesù aggiunge nel volume 20, Libro di Cielo, 22 ottobre 1926, vergato dalla Serva di Dio Luisa Piccarreta “ Il Regno del Fiat Divino farà il gran miracolo di sbandire tutti i mali, tutte le miserie, tutti i timori, perché Essa non farà il miracolo a tempo ed a circostanze, ma si terrà i suoi figli del suo regno con un atto di miracolo continuato, per preservarli da qualunque male e farli distinguere come figli del regno suo”.

"Il nostro compito è sempre più di affidarci alla fede- afferma Riccardo Rossi, Piccolo Figlio della Divina Volontà- perché con l’Avvento del Regno di Dio, saranno eliminati tutti mali e ci saranno solo i beni".

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