Martina Liguori: "Mio figlio investito a 90km/h e sbalzato di 60 metri, per chi era alla guida ci vuole condanna educativa"
A un anno dalla morte di Mattia Nicholas Liguori, il 17enne investito e ucciso in bicicletta a Corso Francia domani una manifestazione attraverserà il centro di Roma, a piedi e in bicicletta, per chiedere maggiore sicurezza e tutela per pedoni e ciclisti. Il corteo partirà alle 16.30 da piazzale Flaminio. L’iniziativa è stata promossa dalla madre del diciassettenne, Martina Liguori. "Mattia arrivava da Ponte Milvio quando è scattato il semaforo rosso, un'auto si era fermata per farlo passare sulle strisce ma in quel momento è arrivata ad alta velocità l'auto dell'investitore - spiega all'Adnkronos la mamma del 17enne - che ha effettuato diversi cambi di corsia e ha superato a destra l'auto che si era fermata sulle strisce proprio per far attraversare Mattia investendolo a una velocità di oltre 90 km/h come ha detto anche il consulente del pm. Sul luogo dell'incidente purtroppo non c'erano telecamere ma a terra non c'erano segni di frenata e Mattia è stato sbalzato di oltre 60 metri", aggiunge.
Dopo la conclusione delle indagini l'indagato ha chiesto un patteggiamento a due anni con pena sospesa e non menzione della pena, sul quale il pm ha espresso parere favorevole e ora si attende la decisione del gup. "Non sono qui a chiedere che questo ragazzo paghi col carcere ma chiedo una condanna 'educativa', come i servizi sociali" dice la mamma di Mattia. L’appello che si vuole lanciare con la manifestazione di sabato, oltre che ai cittadini, è rivolto alle istituzioni, per chiedere che la sicurezza stradale venga affrontata attraverso strategie concrete di prevenzione, controllo delle velocità e interventi capaci di ridurre i rischi per pedoni e ciclisti. Durante il tragitto verrà distribuito materiale di sensibilizzazione. Alcune biciclette porteranno sagome a grandezza naturale di giovani che hanno perso la vita sulla strada e in diversi punti del percorso saranno realizzati flash mob. In serata, intorno alle 21, è previsto un concerto con giovani artisti e band emergenti.
“Non vogliamo che la perdita di una vita sulla strada venga percepita come una fatalità inevitabile. Siamo tutti utenti 'deboli' sulle strade, siamo tutti pedoni e gli automobilisti non si rendono conto di quanto possono essere pericolosi. Penso che il miglior deterrente sia quello economico delle multe, utilizzando più autovelox - conclude Martina Liguori - Dobbiamo iniziare a considerare la strada come un luogo condiviso da tutti".