L'aggressione con mazza e ascia avvenuta lo scorso dicembre a pochi giorni dalla discussione in auto
Ha rischiato di morire per questioni di viabilità a Roma dopo che tre persone lo hanno accerchiato e colpito alla testa con una mazza da golf e alle gambe con un’ascia mentre stava parcheggiando. Per l'episodio, avvenuto lo scorso 28 dicembre, in zona Santa Maria della Pietà a Primavalle, oggi lunedì 13 aprile tre persone sono state arrestate (due in carcere e una ai domiciliari) per tentato omicidio.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori del XIV Distretto Primavalle, diretti dalla procura, l'uomo, dopo una lite stradale avvenuta qualche giorno prima, sarebbe stato contattato tramite social network da uno degli attuali indagati, che l’avrebbe invitato a recarsi a Bastogi per un “regolamento di conti”. Ai messaggi sarebbe poi seguita una videochiamata durante la quale la stessa vittima sarebbe stata minacciata di morte. Secondo quanto riferisce la polizia in una nota, nonostante l’invito declinato, l’uomo, a distanza di giorni, mentre stava parcheggiando la sua auto, sarebbe stato raggiunto da un veicolo con a bordo tre persone, in una delle quali aveva riconosciuto la persona con la quale aveva in precedenza discusso. In pochi istanti, il giovane sarebbe stato accerchiato e colpito alla tempia con una mazza da golf da uno di loro, per poi essere aggredito da un altro con un’ascia all’altezza della caviglia. In seguito all’episodio, avrebbe riportato fratture al cranio (un osso parietale) e alle gambe (tibia, perone e femore). Soltanto le urla di una donna, che dalla finestra della propria abitazione aveva assistito alla scena, avrebbero interrotto l’escalation. Come sottolinea la polizia, a fronte delle gravi ferite riportate, il giovane era stato poi soccorso sul posto e trasportato in ospedale in codice rosso.
Le indagini degli inquirenti e dei poliziotti del XIV Distretto Primavalle si sono subito concentrate sull’analisi delle telecamere di zona e sulle descrizioni fornite da alcuni testimoni. L’attività investigativa, sviluppata attraverso mirati accertamenti tecnici, ha permesso di recuperare un frammento della mazza da golf usata nel corso del pestaggio. In questo modo gli investigatori, ricostruisce la polizia in una nota, sono riusciti a dare un volto e un nome ai tre aggressori, attribuendo a ciascuno di loro uno specifico ruolo nella dinamica.
La procura ha chiesto ed ottenuto dal giudice per le Indagini preliminari una misura cautelare a carico dei tre indagati. Sono stati gli stessi investigatori del XIV Distretto Primavalle ad eseguire le ordinanze. I due presunti esecutori materiali sono stati portati nella casa circondariale di Regina Coeli, mentre per il terzo uomo - che secondo gli investigatori non aveva preso parte direttamente all’aggressione- sono stati disposti gli arresti domiciliari. Tutti sono accusati, in concorso tra loro, di tentato omicidio.