Il conduttore di 'Far West' all'Adnkronos: "Inquinatori di pozzi smentiti dai fatti, non hanno fatto bene né all’inchiesta né a famiglia"
“Il rischio è che quando c’è un innamoramento del pubblico nei confronti di un caso di cronaca, non riesci più a distinguere quali siano le fabbriche di fake news e le notizie vere. Sul caso dell’omicidio di Garlasco di fake news ce ne sono state tantissime, poi per fortuna smentite dai fatti. Su questo tema c’è stato un florilegio di inquinatori di pozzi che non hanno fatto bene né all’inchiesta né ai familiari di Chiara Poggi, che meritano rispetto”. Così Salvo Sottile all’Adnkronos, a margine della conferenza stampa ‘Rai per Idmo’ sulla lotta della tv pubblica contro la disinformazione e le fake news, sull’inchiesta riguardante l’omicidio di Chiara Poggi e sulle notizie circolate in merito alle indagini.
“Quello delle fake news -spiega il conduttore di ‘Far West’- è un tema molto attuale, molto importante, soprattutto perché riguarda la percezione da parte del pubblico”. Non è facile, analizza Sottile- distinguere tra contenuti fake e notizie, il pubblico televisivo ha bisogno di essere guidato anche nel ricercare la genuinità di una notizia. È un po’ quello che abbiamo fatto a ‘Far West’, cercare di essere uno stradario per il pubblico, per dare informazioni corrette sulle direzioni giuste da prendere”.