Ragazza sfregiata con il coltello in metro a Milano, Saidi resta in carcere

La legale Mara Bracco all'Adnkronos: "Ha dato una sua versione dei fatti"

Metropolitana di Milano - Fotogramma Ipa
Metropolitana di Milano - Fotogramma Ipa
11 luglio 2026 | 15.34
Andrea Persili
LETTURA: 1 minuti

Resta in carcere Mohammed Saidi, il 27enne algerino arrestato per aver sfregiato una ragazza di 22 anni sulla banchina della stazione metropolitana Duomo di Milano giovedì pomeriggio. Lo ha deciso il gip Cristian Mariani, dopo l'udienza di convalida che si è svolta questa mattina nel carcere di San Vittore.

La legale: "Ha dato una sua versione dei fatti"

Saidi "ha risposto alle domande e ha dato una sua versione dei fatti", riferisce contattata dall'Adnkronos Mara Bracco, legale d'ufficio del 27enne, assicurando che il giovane, "arrivato da poco in Italia", come lui stesso ha dichiarato, sta bene ed "è in piena forma".

La vicenda

La ragazza sarebbe stata aggredita giovedì scorso con un pugno al volto e poi ferita alla guancia e al labbro con un coltellino, mentre si trovava sulla banchina della fermata della linea gialla. Intorno alle 15.45, il 27enne si sarebbe rivolto alla giovane, chiedendole perché lo stesse guardando.

Nonostante la ragazza avesse negato, l’uomo avrebbe iniziato a insultarla, per poi colpirla con un pugno al volto. Mentre la ragazza cercava di difendersi, sarebbe stata ferita con il coltellino. Subito dopo l’aggressione l'uomo ha tentato di allontanarsi, ma è stato inseguito da alcuni agenti presenti sulla banchina. Il 27enne è stato bloccato in vita Torino, all'altezza di via Falcone.

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