Una regia nazionale per dare struttura alla collaborazione tra sicurezza privata e istituzioni pubbliche. È la richiesta avanzata da Giulio Gravina, vicepresidente di Anivp, Associazione imprese di vigilanza privata e sicurezza, intervenendo all’Assemblea pubblica dell’associazione.
"Oggi all’Assemblea pubblica Anivp ho portato una riflessione che ritengo centrale per il futuro del nostro settore", ha dichiarato Gravina, sottolineando come in Italia esistano già "da anni esempi concreti della collaborazione tra sicurezza privata e istituzioni pubbliche che funzionano". Il riferimento è ad ambiti come aeroporti, stazioni, porti, metropolitane e al supporto alle polizie locali, "come già sperimentato in Friuli Venezia Giulia".
Secondo Gravina, proprio la fase attuale può rappresentare un passaggio decisivo. "Proprio ora che il Parlamento sta rivisitando la normativa della polizia locale, abbiamo un’occasione storica: riconoscere alla vigilanza privata uno spazio strutturale nel sistema di sicurezza integrata", ha spiegato il vicepresidente di Anivp.
L’obiettivo, nelle parole di Gravina, è superare una logica fatta solo di singole esperienze territoriali e costruire invece un quadro più organico di collaborazione pubblico-privato. Una prospettiva che, secondo Anivp, risponde anche a una domanda crescente dei cittadini.
"Non lo chiediamo solo noi operatori, lo chiedono anche i cittadini che apprezzano il servizio sussidiario delle Gpg", ha aggiunto Gravina, richiamando anche quanto evidenziato dall’onorevole Ruffino nel corso dell’assemblea. "È il momento di passare dalle esperienze locali a una visione di sistema", ha concluso.