L'avvocato Perugini all'Adnkronos: "La piccola ha ritrovato la gioia del tempo prezioso con il papà"
"Giusto una settimana fa avevo parlato con Stella, la bambina di sei anni di Monteverde, Roma". A raccontarlo Marina Terragni, Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza. "Mi aveva inviato un filmato di lei in piscina, e un altro in cui giocava con il frisbee. Dopo un periodo davvero difficile, in cui Stella ha vissuto nel terrore di essere portata via dalle ‘signore’ (le assistenti sociali) per essere collocata in casa-famiglia come richiesto da suo padre, era finalmente tranquilla. A scuola andava bene, la sua vita scorreva serenamente, liberata dall'incubo dell'allontanamento dalla casa, dove viveva con la madre. Ma da qualche giorno - sottolinea Terragni - erano tornate ansia e insonnia perché quando usciva da scuola vedeva suo padre lì davanti, e si era riattivato il terrore di essere presa e portata via. Ho voluto rassicurarla, le ho giurato – e mi sto dannando per questo – che nessuno l’avrebbe presa, che quel brutto momento della vita era passato, mi sono complimentata per il nuoto e per il frisbee, Stella mi ha detto che avrebbe tutta l'intenzione di gareggiare alle Olimpiadi e io l'ho incoraggiata ad allenarsi con serietà. Le ho anche detto di non preoccuparsi per il papà, che lui voleva solo vederla, e le ho chiesto per quale ragione avesse tanta paura di lui. 'Perché mi lega le mani', è stata la sua risposta. E mi rendo disponibile a testimoniarlo in ogni sede".
"Ieri pomeriggio – prosegue Terragni – Stella è stata prelevata a scuola da suo padre, accompagnato da addetti dei servizi sociali e delle forze dell'ordine. Da quanto si è saputo, almeno inizialmente la bambina avrebbe opposto resistenza. La mamma non è riuscita nemmeno a contattarla telefonicamente. Il Tribunale per i minorenni ha disposto per la madre il divieto assoluto di avvicinamento. In qualità di Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza esprimo massima preoccupazione per la salute di Stella, portatrice di una sindrome genetica, la sindrome di Fabry. Come accertato nell’autunno scorso da una perizia medico-legale dell'ospedale San Camillo, l'allontanamento dalla madre potrebbe 'costituire un fattore di rischio indiretto' per l'evoluzione clinica e la qualità di vita della minore. Lo stress, i traumi, i cambiamenti bruschi possono incidere in modo significativo sulla salute psico-fisica di un minore fragile come Stella".
L’Autorità garante Marina Terragni, inoltre, sottolinea in linea con quanto espresso dalla Convenzione di New York sui diritti del fanciullo (art.12) e da successive convenzioni internazionali, 'che un minore ha diritto di essere ascoltato e di esprimere liberamente la sua opinione su ogni questione che lo interessa, principio pienamente recepito nell'ordinamento italiano. Vale anche per Stella'. Ribadisce altresì, come rappresentato nel documento Prelevamento dei minori. Facciamo il punto, "che un minore non può essere prelevato contro la sua volontà, e in caso di resistenza è necessario sospendere l'operazione e tornare a riferire al giudice".
Infine, evidenzia come “nel provvedimento del tribunale per i minorenni di Roma che ha disposto il collocamento di Stella presso il padre, si fa riferimento a una presunta 'condotta oppositiva' della madre che adombra l'accusa di Pas (Alienazione Parentale). Si ricorda che la Pas è un concetto ampiamente rigettato dalla ̀comunità scientifica internazionale per l’assenza di basi empiriche, validazione metodologica e coerenza teorica. La narrazione della Pas è stata qualificata anche dalla Corte di Cassazione come apodittica e priva di fondamento probatorio, eppure continua a essere utilizzata nei tribunali. Lo stesso dicasi per le cosiddette 'terapie' di riunificazione: come in questo caso, l'allontanamento dal genitore qualificato come 'alienante' per riavvicinare il minore al genitore rifiutato, anche quando il minore ha espresso chiaramente paura e angoscia nei suoi riguardi. Anche queste teorie costituiscono una prassi priva di fondamento scientifico e non sono riconosciute dalle autorità sanitarie".
Terragni ricorda anche che: "Reem Alsalem, Special Rapporteur Onu contro la violenza, ha definito questa pratica una forma di tortura, parlando di veri e propri 'campi di riunificazione'. Numerose ordinanze della Corte di cassazione hanno annullato o rinviato alle corti d'Appello provvedimenti di allontanamento forzoso del minore a scopo di riunificazione con il genitore rifiutato, adottati senza una puntuale valutazione del loro impatto traumatico sullo sviluppo psichico ed emotivo del bambino".
"La tutela di Stella, in questo momento, è affidata al sindaco di Roma Roberto Gualtieri che ha dato delega all’assessore alle politiche sociali Barbara Funari: l'auspicio è che possa assumere tutte le iniziative utili e necessarie a garantire la salute e i diritti della bambina. Il prossimo 25 maggio è fissata l’udienza per l’ascolto di Stella. Il giudice potrebbe revocare il provvedimento di collocamento presso il padre per restituire la bambina alla madre e alla sua vita. È quello che ci auguriamo", conclude.
Il sindaco di Roma Roberto Gualtieri è stato nominato tutore della bambina. Ieri, con un provvedimento d’urgenza indifferibile, senza uso della forza, i servizi sociali sono andati alla scuola frequentata dalla bimba, per la quale è stato disposto il collocamento immediato dal padre. Nei confronti della madre, già decaduta dalla responsabilità genitoriale, i giudici del tribunale per i minorenni hanno stabilito il divieto di avvicinamento alla bimba con la possibilità di incontri protetti mentre per la piccola, oltre al tutore è stato nominato un curatore speciale.
Nel provvedimento, come spiegano le avvocate Elisabetta Perugini e Stefania Todaro, che assistono il papà, i giudici sottolineano come il contesto materno sia altamente stressogeno per la bambina. Il padre della bimba “è felicissimo, ieri lo hanno avvisato un’ora prima, era anche un po’ emozionato perché non vedeva la figlia da 19 mesi. Hanno trascorso la giornata insieme serenamente e questa mattina sono in giro insieme – afferma all’Adnkronos l’avvocata Perugini – Quando sono arrivati i servizi sociali a scuola la bambina, dopo un primo momento comprensibile di agitazione, si è allontanata serenamente. Ringraziamo i magistrati che hanno dimostrato grandissima attenzione e sensibilità. Finalmente il papà ha potuto riabbracciare la sua bambina e la piccola ha ritrovato la gioia del tempo prezioso col padre” aggiunge Perugini. Al tribunale per i minorenni di Roma intanto entro fine mese si terrà l’udienza nella quale i giudici decideranno se confermare il provvedimento d’urgenza eseguito ieri.