Nella notte tra il 7 e l'8 dicembre del 2018 morirono cinque minorenni e una mamma nella discoteca Lanterna Azzurra in provincia di Ancona
Diventano definitive le condanne per la strage di Corinaldo in provincia di Ancona alla discoteca Lanterna Azzurra, dove la notte tra il 7 e l'8 dicembre del 2018 morirono cinque minorenni e una mamma. Durante un concerto l'uso dello spray urticante ha provocato il panico e la fuga generale, causando il crollo di una balaustra.
La quarta sezione penale della Corte di Cassazione ha rigettato o dichiarato inammissibili i ricorsi, proposti dagli imputati Carloantonio Capone, Alberto Micci, Mara Paialunga, Letizia Micci, Marco Micci, Marco Cecchini e Gianni Ermellini, tra proprietari e gestori del locale.
I supremi giudici hanno, così, confermato la sentenza della Corte di appello di Ancona che lo scorso 11 luglio 2025 aveva emesso condanne da 3 a 5 anni. Nei confronti di Marco Cecchini è stata eliminata la pena relativa ad un reato contravvenzionale, già dichiarato prescritto dalla Corte d’appello di Ancona.